I segni zodiacali nell'arte

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vittua
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da vittua » 03/11/2018, 11:07

lalupaceltika ha scritto:
23/10/2018, 1:48
ERRATA CORRIGE: ho sbagliato il link dell'acquario mannaggia, questo è quello giusto:

ACQUARIO

“Il giardino delle delizie”, di Hieronymus Bosch.

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Gard ... s_crop.jpg

Questa, invece, è la rappresentazione visiva della mente di un Acquario. Di direzioni e forme ce ne sono tante, forse anche troppe. E’ un universo popolato di ibridazioni aliene che solo un acquario potrebbe concepire, e scommetto lo strap on che il Signor Bosch, di cui si sconosce la data di nascita, era nato sotto questo segno. La mente acquariana ha ucciso l’ortogonalità della Ragione con un’accetta a forma di branzino brandita da un’oca padovana. La mente dell’acquario è un inno al “famolo strano”. Una mente geniale, e anche un po’ infernale, nella quale è bene addentrarsi con infinita prudenza e spray al peperoncino.
Complimenti Lupa, bel post.

Bosch mi sembra azzeccato per rappresentare la mente dell’acquario, c’è della genialità e della gaiezza nel modo in cui la descrivi.
L’ho pensato anche io che chi nasce sotto il segno dell’acquario sembra sia un po’ matta/o/*.
Siamo un po’come delle alchimiste/i/*, lo rappresenta il segno stesso:trasformare l’acqua in aria è tanta roba.

Nelle relazioni sentimentali tra acquari non viviamo il pericolo dello spray al peperoncino, anzi, questo tipo di relazione può essere un unione intensa e molto appagante.

In altre forme, io sto anche molto bene con il segno del sagittario, un segno che definirei eroico, vale a dire idealista ed altruista. Magari più distratto sull’uso degli ingredienti per cucinare, rispetto a quanto possa essere il segno dell’acquario, ma altrettanto libero di andarsene quando vuole, pur essendo un segno fedele. Come a dire che penso il segno del sagittario come rispettoso del senso della vista e del senso della relazione con altre/i/*", ritrovandosi con un arco e delle frecce in mano ( spero possa essere così).
Come anche a dire che mi auguro e spero, da idealista quale sono, di poter evitare per tutta la vita di venir accecata e ustionata dallo spray al peperoncino.

Ad ogni modo, Lupa ti ringrazio.
Una maggior attenzione alla questione dello spray al peperoncino, alla quale non avevo ancora pensato, mi potrebbe forse :?: risultare utile nel futuro. :-D
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da lalupaceltika » 06/11/2018, 22:30

Eh sì, la mente dell’Acquario ben rappresenta il concetto di “genio e sregolatezza”. Ovviamente lo spray al peperoncino è consigliabile nei casi più estremi, quando l’Acquario in questione tenta di trascinarti ad un convegno wicca dove si balla nudi su un ghiacciaio delle Dolomiti, o ad un rito di iniziazione di qualche strano culto in cui devi camminare sui tizzoni ardenti con un pitone in spalla…
Negli altri casi è sufficiente un po’ di prudenza e mente aperta. Chi desidera una vita basata su regole ben ferme è meglio che si scelga un altro segno.
Io poi sono stata proprio sfigata, perché anni fa ho beccato un’Acquariana anomala che stirava le mutande, ordinava i calzini per colore e pretendeva di organizzare la mia vita come se fossi in caserma: colazione alle 6, 45, cena alle 19.15, ritirata entro le 23,30.
Infatti è durata poco.

E’ vero, noi sagittari in genere andiamo d’accordo con gli acquari perché siamo entrambi rispettosi dell’altrui libertà e ovviamente chiediamo il medesimo rispetto per la nostra.
Nell’amicizia è un rapporto che funziona bene, in amore pure a patto che uno dei due tenga i piedi per terra.
Nel lavoro dipende. La mia Capa, Acquario, effettivamente ha una mente geniale, soprattutto quando con incredibili alchimie riesce a far fare ad altri quello che dovrebbe fare lei! :lol: :lol: :lol:

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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da UnGiornoCredi » 07/11/2018, 11:44

lalupaceltika ha scritto:
06/11/2018, 22:30
Eh sì, la mente dell’Acquario ben rappresenta il concetto di “genio e sregolatezza”. Ovviamente lo spray al peperoncino è consigliabile nei casi più estremi, quando l’Acquario in questione tenta di trascinarti ad un convegno wicca dove si balla nudi su un ghiacciaio delle Dolomiti, o ad un rito di iniziazione di qualche strano culto in cui devi camminare sui tizzoni ardenti con un pitone in spalla…
Negli altri casi è sufficiente un po’ di prudenza e mente aperta. Chi desidera una vita basata su regole ben ferme è meglio che si scelga un altro segno.
Io poi sono stata proprio sfigata, perché anni fa ho beccato un’Acquariana anomala che stirava le mutande, ordinava i calzini per colore e pretendeva di organizzare la mia vita come se fossi in caserma: colazione alle 6, 45, cena alle 19.15, ritirata entro le 23,30.
Infatti è durata poco.

E’ vero, noi sagittari in genere andiamo d’accordo con gli acquari perché siamo entrambi rispettosi dell’altrui libertà e ovviamente chiediamo il medesimo rispetto per la nostra.
Nell’amicizia è un rapporto che funziona bene, in amore pure a patto che uno dei due tenga i piedi per terra.
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Io ancora più sfigata perché negli acquario di ogni genere , età e tipologia di rapporto, ho sempre trovato solo la sregolatezza senza il genio. Sarò senz altro anch io una sagittario fuori razza, quanto al bisogno di evasione e di infrangere le regole. Cose che al contrario, mi irritano non poco. Ti svelo un segreto, il sagittario non ama la libertà sfrenata, come comunemente si crede, ma la percezione di essere libera, cioè che tutto ciò che fa sia una sia scelta e non un'imposizione esterna. ☺
"Io dipingerei di colori i muri
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da lalupaceltika » 08/11/2018, 23:16

UnGiornoCredi ha scritto:
07/11/2018, 11:44

Io ancora più sfigata perché negli acquario di ogni genere , età e tipologia di rapporto, ho sempre trovato solo la sregolatezza senza il genio. Sarò senz altro anch io una sagittario fuori razza, quanto al bisogno di evasione e di infrangere le regole. Cose che al contrario, mi irritano non poco. Ti svelo un segreto, il sagittario non ama la libertà sfrenata, come comunemente si crede, ma la percezione di essere libera, cioè che tutto ciò che fa sia una sia scelta e non un'imposizione esterna. ☺
Eh sì, forse sei stata più sfigata di me nei rapporti con gli acquari. Io, a parte l’eccezione di cui sopra, ho incontrato figure abbastanza geniali, o comunque dotate di una rara sensibilità scevra da pregiudizi. Prima fra tutte mia madre, acquario, che pur essendo nata nel 1925 ha saputo accettare, comprendere e supportare la mia omosessualità. Posso davvero baciarmi i gomiti per questa fortuna: credo di essere una delle poche, della mia generazione, che ha avuto il privilegio di poter confidare alla propria madre i problemi amorosi con le donne, e di ricevere utili consigli, conforto e incoraggiamento.

Riguardo i sagittari mi trovi d’accordo: ci piace avere la percezione che le nostre azioni siano una scelta non dettata da pressioni esterne. Poi può capitare di incontrare abili manipolatrici che ci fanno fare quello che vogliono loro dandoci la sensazione di fare quello che vogliamo noi… ma questa è un’altra storia, o meglio la storia di una sagittaria un po’ rincoglionita dall’Amor…. :o :lol: :lol: :lol:

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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da vittua » 09/11/2018, 12:34

Ricollegandomi a quanto scrivi di tua madre, Lupa, penso anche io di essere una privilegiata per come i miei genitori si sono comportati nei confronti della mia omosessualità.

A sorprendermi di più è stato mio padre, nato nel 1930 sotto il segno dell’acquario e politicamente di destra.
Circa una ventina di anni fa, mentre mangiavo con lui mi chiese chi fosse il “tipo” che frequentavo.
Aveva capito che vivevo una relazione sentimentale e dato che lui nella vita mi aveva visto con degli uomini ( ho vissuto relazioni sentimentali sia con uomini che con donne) mi chiese ovviamente chi fosse il “tipo”.
E quando gli ho risposto che non si trattava di un tipo ma di una “tipa”, lui in maniera tranquilla e affettuosa mi ha detto: “Piace ciò che piace”.

Ed è stato affettuoso sia con la mia ex che con la mia attuale compagna, facendomi capire che teneva alla mia felicità.
E’anche arrivato a dirmi: “Non so se centra qualcosa con il fatto che stai con una donna, ma io lo penso di non essere stato un buon padre”.
E’ vero che mio padre è stato parecchio assente dalla mia vita per tantissimi anni, però ha avuto il modo di recuperare ed io di riconquistare un legame con lui che è rimasto importante e significativo. E si, mio padre aveva una mente aperta e una rara sensibilità.

A raccontarlo così sembra una favola e come nelle favole dei fratelli Grimm prima di questo lieto fine ho sognato, ho superato alcune prove difficili, ho combattuto contro i fantasmi (…) poi chissà come lui si è vissuto l’intera vita.
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da vittua » 12/11/2018, 12:30

Prendendomi una pausa dal lavoro in maniera “irregolare”( concordo nel dire, come avete fatto voi, che il segno dell’acquario è particolarmente privo di regole fisse) mi viene da dire che non abbiamo ancora scannerizzato abbastanza l’immagine del sagittario così come viene solitamente rappresentato visivamente.

Il segno del sagittario viene solitamente rappresentato e dipinto con le gambe ed il bacino di un/una cavalla.

Per me è pure un po’ impressionante, voglio dire che le donne sagittario che conosco hanno le cosce che sembrano parecchio più grandi rispetto alla parte bassa delle gambe ( polpacci e caviglie) proprio come le zampe posteriori di una cavalla.

Dunque chiedo: come vivete il vostro corpo e la vostra mente visibilmente divise tra una metà animale e l’altra umana?
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da UnGiornoCredi » 12/11/2018, 15:32

Vittua..cara..😊
Da buona sagittaria rispondo al tuo quesito. Io non mi sento divisa a metà e mi trovo profondamente in sintonia col mondo animale, che prediligo sempre più alla specie sapiens.
Spero non vorrai ripetere lo stesso bizzarro quesito alle malcapitate della bilancia su come vivano la divisione a metà tra due piatti di rame o come riescano a sopportare i pesi della vita e lascio la parola alla lupa, che a giudicare dal nick avrà da dire la sua sull argomento.
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da briciolablu » 12/11/2018, 21:00

Sì Lupa delucidaci al riguardo!




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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da lalupaceltika » 13/11/2018, 14:09

Attualmente sono divisa fra due uffici con due dirigenti che mi chiamano in contemporanea grrrr... perciò vi rispondo questa sera... 8-)
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da lalupaceltika » 13/11/2018, 23:07

Il sagittario è rappresentato dal centauro, metà umano e metà equino, con la freccia che punta verso l’alto e gli zoccoli ben ancorati alla terra. L’astrologia buonista interpreta questa creatura mitologica come colui/colei che dà valore ad alti ideali ma li persegue con molta concretezza.
L’astrologia più cinica sottolinea invece la natura duplice, umana/animale, di questo segno, eternamente diviso tra istinto primigenio e razionalità. Bho. La verità probabilmente sta nel mezzo: se prevale il lato luminoso abbiamo un sagittario fighissimo come Winston Churchill che punta la freccia contro Hitler per porre fine alla guerra attraverso la concreta alleanza con i cugini d’oltre oceano, se prevale il lato oscuro… bhè… ci ritroviamo al cospetto del sagittario Nerone, fanatico dell’estetica, che, con oscuro pragmatismo, fa bruciare Roma per ricostruirla in base ai suoi deliranti canoni di Bellezza.
In sintesi, penso che ci sia un sagittario evoluto che convive armoniosamente con la sua duplice natura e uno involuto che fa solo danni.
Siccome il discorso si fa troppo serio… da bravo sagittario lo alleggerisco parlando di me.
Non so se ho una parte animale e una umana, ma so di avere una forte parte maschile che convive armoniosamente con il mio essere donna. In me la dualità è questa, ma non mi crea problemi. Sono una donna che vive una forte sessualità maschile senza vergogne, inibizioni o menate sul politically correct, e mi sembra superfluo spiegare i dettagli della questione. Però vi racconto un aneddoto. Quando ero giovane prevaleva in me il lato esibizionista del sagittario. In pratica ero un po’ “sborona” e mi piaceva vantarmi delle mie capacità amatorie. Per provocare un’affascinante scorpionessa etero che a quel tempo si univa al mio gruppo di amici, mi misi in posa tutta impettita e dichiarai, con un certo impeto, di essere “un bravo stallone”. Lei mi lanciò un’occhiata penetrante alzando impercettibilmente il sopracciglio destro, e, valutando la mia statura, proclamò: “semmai un pony….”
I miei amici ridono ancora adesso di quella battuta e, da bravo sagittario, rido anch’io!!!!
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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