I segni zodiacali nell'arte

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UnGiornoCredi
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da UnGiornoCredi » 14/11/2018, 16:41

Speravo avessi qualcosina in più da dire sulla natura animalesca del lupo.
Comunque interessante anche la disamina attraverso due personaggi storici, in cui rivedo qualcosa di familiare per la duplice natura "giusta" , equilibrata e razionale da un lato e in cui però a volte si intravede quel lato oscuro che è in grado di scatenare l'inferno, se innescato da qualche sventurata scintilla, dove la motivazione interiore prende il sopravvento su ogni forma di logica comune e razionalità.

Riflettendo sullo spunto iniziale di vittua circa la fisicità del simbolo del sagittario, non è solo una percezione o vissuto personale, come ho scritto all inizio, ma penso siano proprio insiti nel simbolo stesso e nella figura mitologica, l integrazione, la fusione e l armonia delle due parti (umane e animali), poiché raffigurate in una immagine nuova di senso compiuto, per cui non c'è una divisione tra le parti. E da tale fusione non può che nascere un'alchimia estremamente potente.
Ma il parallelo tra mondo umano e animale o l uso del solo mondo animale, è presente in molti altri segni oltre che nel sagittario. Nel passato il mondo animale e la natura in genere, erano fonte di confronto e ispirazione e per la loro diversità arricchente , visti come emanazione o simbolo divino. La visione specista e antropocentrica ha reso inferiore l animale e sottomesso la natura che ha perso la sua valenza spirituale, per cui la riscoperta dell astrologia può restituirci il contributo di questo confronto e identificazione.
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vittua
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da vittua » 15/11/2018, 12:40

lalupaceltika ha scritto:
13/11/2018, 23:07
Il sagittario è rappresentato dal centauro, metà umano e metà equino, con la freccia che punta verso l’alto e gli zoccoli ben ancorati alla terra. L’astrologia buonista interpreta questa creatura mitologica come colui/colei che dà valore ad alti ideali ma li persegue con molta concretezza.
L’astrologia più cinica sottolinea invece la natura duplice, umana/animale, di questo segno, eternamente diviso tra istinto primigenio e razionalità. Bho. La verità probabilmente sta nel mezzo: se prevale il lato luminoso abbiamo un sagittario fighissimo come Winston Churchill che punta la freccia contro Hitler per porre fine alla guerra attraverso la concreta alleanza con i cugini d’oltre oceano, se prevale il lato oscuro… bhè… ci ritroviamo al cospetto del sagittario Nerone, fanatico dell’estetica, che, con oscuro pragmatismo, fa bruciare Roma per ricostruirla in base ai suoi deliranti canoni di Bellezza.
In sintesi, penso che ci sia un sagittario evoluto che convive armoniosamente con la sua duplice natura e uno involuto che fa solo danni.
Siccome il discorso si fa troppo serio… da bravo sagittario lo alleggerisco parlando di me.
Non so se ho una parte animale e una umana, ma so di avere una forte parte maschile che convive armoniosamente con il mio essere donna. In me la dualità è questa, ma non mi crea problemi. Sono una donna che vive una forte sessualità maschile senza vergogne, inibizioni o menate sul politically correct, e mi sembra superfluo spiegare i dettagli della questione. Però vi racconto un aneddoto. Quando ero giovane prevaleva in me il lato esibizionista del sagittario. In pratica ero un po’ “sborona” e mi piaceva vantarmi delle mie capacità amatorie. Per provocare un’affascinante scorpionessa etero che a quel tempo si univa al mio gruppo di amici, mi misi in posa tutta impettita e dichiarai, con un certo impeto, di essere “un bravo stallone”. Lei mi lanciò un’occhiata penetrante alzando impercettibilmente il sopracciglio destro, e, valutando la mia statura, proclamò: “semmai un pony….”
I miei amici ridono ancora adesso di quella battuta e, da bravo sagittario, rido anch’io!!!!
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

[0cool] LLC
:lol: :lol: molto divertente l'aneddoto che hai raccontato.

Dato che so poco di astrologia mi è venuta la curiosità verso i simboli visivi che si sono perpetuati nel corso del tempo.

Pensandoci su direi che potrebbe essere abbastanza veriteria la caratteristica del "portare", "condurre" e "viaggiare" proprie del segno del sagittario, rappresentato dalla sua parte equina.

Poi mi sembra naturale pensare che un cavallo possa anche sgroppare e calciare...

Ritornerò con più calma su questo post

[ciaociao]
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da vittua » 15/11/2018, 17:46

...Riprendo ciò che voglio dire.

Penso sia umano non avere divisioni, la mente e il corpo sono una singola unità, non credo vi possa essere alcun dubbio a questo proposito. La mente e il corpo non sono due entità divise come due linee parallele che non si incontrano mai, anzi interagiscono costantemente. Vi suona?
Dunque il segno del sagittario contiene e fa convivere in Sé anche qualcosa di animale.
Le interpretazioni su “quel qualcosa di animale” possono essere le più diverse.
Per me la relazione con il cavallo/ centauro da parte dell’essere umano risale ai tempi antichi, come le amicizie o in certi casi inimicizie antiche, che si vivono ora anche con altri animali (cani, gatti, uccelli, …).
Non potendomi permettere di avere un cavallo tutto per me, penso ora, perché prima mi sa che non ne ero consapevole, convivo con la mia compagna che è del segno del sagittario :lol:
E quindi senza nessun tipo di pretesa di dire qualcosa di veramente serio ed obiettivo, dico che per me il segno del sagittario esprime un senso collegato al movimento e Boccioni è un artista che rappresenta bene questo segno per la sua dinamicità e vitalità, come Lupa ha espresso nel suo post iniziale.

Aggiungo solo, se non siete disponibili a “viaggiare”, magari anche restando in pantofole a casa (sul come si fa’ a viaggiare così abbigliate, siatene certe, se starete con una donna del sagittario lo scoprirete) o se non siete disponibili all’idea di alzare il sedere dalla sedia, da una sella o da qualsiasi altro oggetto in cui vi siete sedute, quando sarà un dato momento( a sorpresa, ovviamente) allora forse è meglio non mettersi assieme a una donna del segno del sagittario.
Vi parlo per esperienza personale.
Magari vi capiterà più di una volta di chiedere alla vostra compagna: "dove stiamo andando?" o " dove mi hai portato?"
A volte la risposta potrebbe essere: " volevo andare da un altra parte ma mi sono distratta e ho sbagliato strada".
Anche con una donna del sagittario può capitare di ritrovarsi a zonzo, a bighellonare in giro, nonostante gli obbiettivi iniziali.
Il che, per quando mi riguarda è una meraviglia.

E mi è piaciuto leggervi.

[ciaociao]
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da UnGiornoCredi » 16/11/2018, 9:07

"..mi sono distratta e ho sbagliato strada"

Mi è successo, confermo. 😁
Confermo anche il resto, abbiamo bisogno di cambiare aria abbastanza spesso, siamo curiosi di conoscere cose,posti,persone nuove. Quando non è possibile allora si cerca un contatto con l esterno, con il lontano, con lo straniero. È vero, è così.
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da lalupaceltika » 16/11/2018, 18:43

UnGiornoCredi ha scritto:
14/11/2018, 16:41
Speravo avessi qualcosina in più da dire sulla natura animalesca del lupo.
Comunque interessante anche la disamina attraverso due personaggi storici, in cui rivedo qualcosa di familiare per la duplice natura "giusta" , equilibrata e razionale da un lato e in cui però a volte si intravede quel lato oscuro che è in grado di scatenare l'inferno, se innescato da qualche sventurata scintilla, dove la motivazione interiore prende il sopravvento su ogni forma di logica comune e razionalità.

Riflettendo sullo spunto iniziale di vittua circa la fisicità del simbolo del sagittario, non è solo una percezione o vissuto personale, come ho scritto all inizio, ma penso siano proprio insiti nel simbolo stesso e nella figura mitologica, l integrazione, la fusione e l armonia delle due parti (umane e animali), poiché raffigurate in una immagine nuova di senso compiuto, per cui non c'è una divisione tra le parti. E da tale fusione non può che nascere un'alchimia estremamente potente.
Ma il parallelo tra mondo umano e animale o l uso del solo mondo animale, è presente in molti altri segni oltre che nel sagittario. Nel passato il mondo animale e la natura in genere, erano fonte di confronto e ispirazione e per la loro diversità arricchente , visti come emanazione o simbolo divino. La visione specista e antropocentrica ha reso inferiore l animale e sottomesso la natura che ha perso la sua valenza spirituale, per cui la riscoperta dell astrologia può restituirci il contributo di questo confronto e identificazione.

Sono sempre stata affascinata dalla figura del lupo. Da bambina, se mi raccontavano la favola di Cappuccetto Rosso era una tragedia. Ricordo che mi nasceva dentro un’angoscia terribile che sfociava in un pianto disperato quando il lupo moriva, per cui era meglio cambiare favola.
A dire il vero simpatizzavo sempre per i “cattivi” (streghe, orchi, draghi) mentre Cappuccetto Rosso, Hansel, Gretel & co mi stavano sulle balle. Forse, fin da allora, sentivo una certa “empatia” per il diverso reietto.
In età adulta ho continuato ad ammirare questo animale, ma con maggior consapevolezza.
Quello che più mi affascina del Lupo non è tanto la Sua natura libera, selvaggia e ferina, ma il fatto che è uno dei pochissimi mammiferi monogami. In un periodo in cui le donne intorno a me adottavano lo stile di vita del parnaso poligamico in nome di una sfrenata libertà, io mi sentivo molto “lupa”. Libera, selvaggia, ma col desiderio di trovare una compagna fedele quanto me e di essere “coppia”. Sono passati molti anni e molte “corna” prima di raggiungere l’obiettivo!!! :lol: :lol: :lol:

Gli animali ci insegnano molto. Gli animali hanno capacità sensoriali e “super poteri” che ci fanno desiderare una forma di fusione con loro: sentire gli odori come un lupo, correre come un cavallo, essere forti e potenti come un toro, volare come un’aquila…
I nostri antenati lo sapevano bene.
Adesso i “modelli” sono altri: il rapper, il bullo, il calciatore, la cocaina, lo sballo, lo smartphone, le app, La Lega, la macchina nuova, i soldi…
Insomma si cercano altri tipi di “fusioni”. Sto pensando alle moderne ibridazioni umano-smarthphone e umano-Salvini e a come Hieronymus Bosch le potrebbe rappresentare…
[0cool]


Sempre in tema di “fusioni”, torniamo al Sagittario. Ogni segno zodiacale ha alla sua origine un mito.
Il Sagittario rappresenta il centauro Chirone, ibrido Uomo-Cavallo nato da Filira e dal Dio Crono, che per conquistarla si trasformò in cavallo. Chirone era saggio, benevolo, esperto nelle arti, nelle scienze e nella medicina. Era quindi molto diverso dagli altri centauri dal carattere irascibile, violento, rozzo e del tutto incapaci di reggere il vino (caratteristiche che purtroppo sopravvivono nei sagittari “oscuri” o non evoluti).
Noi sagittari siamo dei tipi allegri, ma il mito da cui deriva il nostro segno non lo è affatto. Successe che quel cretino di Ercole (che mi è sempre stato antipatico e adesso capisco perché) si mise ad inseguire gli altri centauri che lo avevano insultato, quelli si rifugiarono nella grotta di Chirone e il deficiente di Ercole PER ERRORE scagliò una freccia avvelenata nella gamba del povero Chirone che, non potendo morire in quanto immortale, si ritrovò a vivere fra atroci sofferenze senza poter guarire. Disperò talmente tanto che chiese la morte agli dei: questi gliela concedettero. In cambio Chirone scambiò la sua immortalità con Prometeo. Zeus, che lo ammirava, lo trasformò nella costellazione del Sagittario per averlo sempre vicino a sé.
Una storia romantica, triste e anche un po’ irritante che mette in luce l’idiozia di Ercole. [0naus]

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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da lalupaceltika » 16/11/2018, 22:42

vittua ha scritto:
15/11/2018, 17:46

" volevo andare da un altra parte ma mi sono distratta e ho sbagliato strada".
A me succede quando parlo mentre guido: sbaglio regolarmente l’uscita della tangenziale! :lol:
Per il resto posso anch’io confermare il bisogno di conoscere posti nuovi dove passeggiare, mangiare, andare per bancarelle, scoprire feste paesane… ma non troppo lontano. In questo forse sono un po’ anomala.
Poi ci sono i viaggi da scrivania, quelli che faccio scrivendo storie, e quelli da sofà, quando le racconto agli amici e poi ascolto le loro… anche questo è un bel modo di viaggiare :-)

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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da Athamantis » 19/12/2018, 15:26

Avrei giurato di trovare in questo 3d L'origine del mondo di Courbet... [0legge]
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da lalupaceltika » 19/12/2018, 23:45

Athamantis ha scritto:
19/12/2018, 15:26
Avrei giurato di trovare in questo 3d L'origine del mondo di Courbet... [0legge]
Ehehehehe
e a quale segno l'abbineresti?

https://wsimag.com/it/arte/28008-lorigine-del-mondo
se volete scrivermi: katarsi2000@yahoo.it
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da Athamantis » 20/12/2018, 13:27

lalupaceltika ha scritto:
19/12/2018, 23:45
Athamantis ha scritto:
19/12/2018, 15:26
Avrei giurato di trovare in questo 3d L'origine del mondo di Courbet... [0legge]
Ehehehehe
e a quale segno l'abbineresti?

https://wsimag.com/it/arte/28008-lorigine-del-mondo
Non so. Il gusto è tipico del realismo di fine 800. Io gradisco, altre potrebbero non gradire.
L'abbinerei a un segno sicuramente tanto voyeurista quanto concreto/gaudente, di poche fisime...
quale potrebbe essere?
Un segno percui il corpo sia tanto un quadro quanto una tavola imbandita...

Del resto come diceva l'artista: "fare dell'arte viva, questo è il mio scopo"

E quest'opera è così viva che vien quasi da allungare la mano... [0indif]
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Re: I segni zodiacali nell'arte

Messaggio da Athamantis » 20/12/2018, 13:43

Una digressione.
Secondo una lettera che Dumas figlio inviò a George Sand nel giugno del 1871, nella quale si parlava proprio di Courbet, la proprietaria dell'Origine du Monde fu Constance Queniaux, una disinvolta CANCRO:

Immagine

L'origine du monde fu chiesto da Khalil-Bey, diplomatico ottomano di cui Constance era l'amante, a Courbet, che gli era stato presentato da Sainte-Beuve per la sua collezione personale di dipinti erotici che teneva nella sua suite dell'hotel sul Boulevard des Italiens a Parigi tra i quali figurava Bain turc di Ingres, e per la quale Gustave Courbet realizzò Le Sommeil e L’Origine du monde che gli cedette nel 1866.


Fino ad oggi, però, la tesi più accreditata convergeva sulla figura di Jo Hifferman, l’amante irlandese dell’artista statunitense James Whistler e in seguito anche di Courbet. Ma i dubbi persistevano, soprattutto perché i peli pubici scuri del dipinto non corrispondevano alla criniera rossa fiammeggiante di Hiffernan... [0indif]

Pensate se fosse stata di moda la depilazione totale, non si sarebbe mai potuta notare l'incongruenza...

Senza contare a tutt'oggi la pletora di bionde con la sorpresa mora...[0cool]

(mi eclisso [0legge] )
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