" A testa bassa"

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vittua
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" A testa bassa"

Messaggio da vittua » 12/09/2018, 16:18

I mirtilli li raccolgo “a testa bassa”, un modo di dire che sta a significare il fare qualcosa sostenute/i da un certo impegno e da un'unica motivazione, in questo caso, prendere del cibo da ciò che si trova nella natura.

Sono atti che chissà quante persone hanno compiuto nel corso della loro vita, per raccogliere della frutta, i funghi, i tartufi, delle erbe, delle piante e degli animali.
L’anno scorso, con una certa soddisfazione ero riuscita a insegnare ad un nostro cane a trovare e a mangiare i mirtilli. C’era una forma di gioco e di insegnamento in questi atti. Nina, il cane, imparava qualcosa da me imitandomi mentre io stavo assieme a lei condividendo la stessa intenzione.
Ovviamente quando Nina trovava dei mirtilli, li prendeva con la bocca per mangiarli immediatamente, mentre invece io li raccoglievo per condividerne buona parte a cena con amiche e amici, oppure per farne una marmellata.
E quando c’era il fischio di una marmotta lei schizzava via, verso una direzione precisa.
Con Nina ho vissuto diverse volte la paura che ritornasse da noi con una preda in bocca, tipo una lepre, una marmotta o un altro animale ferito. Essendo Nina particolarmente selvatica, mi comunicava spesso l’idea che la natura è matrigna, intrisa come è di lotte predatorie e di sangue.
Nei momenti in cui la natura restava sospesa ed in silenzio, prendere e raccogliere i mirtilli con lei è stata un emozione profonda, uno stato di quiete nella mia mente.

Quest’estate purtroppo Nina è morta, inaspettatamente, nell’Alta Savoia francese.

Grande dolore.

Pare sia morta a causa di un pezzo di caucciù che le era arrivato nell’intestino, un piccolo pezzo di una palla da tennis di cui sono pieni i parchi di Milano e che lei aveva probabilmente ingoiato nei giorni precedenti le vacanze, per gioco, con gioia. Era talmente felice ed eccitata quando ne trovava una sull’erba che diventava una lotta impari il riuscire a prenderla per cavarle la palla da tennis dalla bocca.
E anche quest’anno, a pochi giorni dalla sua morte ho raccolto i mirtilli nello stesso altopiano dell’anno scorso, a Vallorcine, nell’Alta Savoia francese.

A testa bassa , st(r)avolta, scombussolata.

Pare che siano i ricordi ed il tempo che passa ad aiutarci nell’elaborazione dei lutti.
A me sembra un parere saggio.
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briciolablu
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Re: " A testa bassa"

Messaggio da briciolablu » 13/09/2018, 21:17

"La resina è il prodotto di un dolore, una lacrima che cola dall'albero ferito.
Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l'acqua, non abbandonano l'albero.
Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.
I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita. Anche quelli belli diventano punture.
Perché, col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati, perduti per sempre.
Gocce di resina sono piccoli episodi, aneddoti minimi, spintoni che hanno contribuito a tenermi sul sentiero.
Proprio perché indelebili sono rimasti attaccati al tronco.
Come fili di resina emanano profumi, sapori, nostalgie.
Tutto quello che ci è accaduto, o che abbiamo udito raccontare ha lasciato un segno dentro di Noi, un insegnamento, o, quantomeno, ci ha fatto riflettere.
La vita, nel bene e nel male, è maestra per tutti."

Mauro Corona


[0afr]
vittua
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Re: " A testa bassa"

Messaggio da vittua » 14/09/2018, 13:45

Grazie di cuore Briciola.
Anche se non hai conosciuto Nina, hai pubblicato qualcosa che ho in un qualche modo utilizzato per terminare ciò che ho scritto e voglio regalare ad amiche e amici che conoscono bene me e hanno conosciuto Nina.
Posto qui la seconda parte del mio scritto, per farti leggere come l’ho utilizzato.


….[A testa bassa , st(r)avolta, scombussolata.

Nina la “pestina”, la chiamavamo così.
La sua infanzia non è stata tra le migliori.
Sotto il suo folto pelo si vedeva che era fisicamente la più piccola della cucciolata a cui apparteneva, sei maschi e due femmine.
Da quanto ne sappiamo, sono cresciuti insieme nel giardino di una villetta nei pressi di Crema, senza entrare in casa, senza una relazione affettiva con il loro padrone.
Il cibo veniva gettato verso di loro da una finestra della villetta e chi era più prepotente mangiava di più.

Adottammo Nina quando aveva 8 mesi, su segnalazione di una nostra amica che aveva già adottato Kyra, sua sorella.
Prima che l’adottassimo noi, Nina era stata adottata da una famiglia con figli e riportata indietro per le difficoltà che nascevano dalla convivenza.
La convivenza con Nina è stata difficile anche per noi, all’inizio.
A Nina non piacevano le strade abitate di Milano, non le piacevano le persone, era letteralmente terrorizzata dagli ombrelli.
Con le sue paure ed asprezze Nina è stata con noi in macchina, in motoscafo, in nave, sui treni, sui bus, sui tram, in ovovie e funivie.
Nina amava fare, amava muoversi, era un cane da lavoro.

Inseguiva le prede a gran velocità, con tenacia.
Lavorava a testa bassa quando la mia compagna* la portava a fare ricerca olfattiva.

Era una vera e propria gioia vederla agire nella natura, cambiava come dalla notte al giorno.

Amava le persone con cui aveva delle occasioni di vivere delle esperienze piacevoli e stimolanti all’aria aperta, nella natura.

Il legame con lei si sta trasformando in ricordi.
A volte i ricordi sono soltanto visivi, altre volte diventano tattili, ora soffici ora incollati come gocce di resina al tronco di un albero.

Resina?

Se Nina mi vedesse con della resina addosso mi annuserebbe con perizia per formarsi delle idee sulla nuova situazione, mentre io mi ritrovo a scrivere che il legame con lei durerà per sempre].

[0atom] [ciaociao]

* nella versione originale ho scritto il nome della mia compagna
vittua
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Re: " A testa bassa"

Messaggio da vittua » 14/09/2018, 13:49

p.s. la prima parte è quella che avevo già postato qui
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lalupaceltika
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Re: " A testa bassa"

Messaggio da lalupaceltika » 15/09/2018, 9:10

Per vari motivi, non ho mai potuto/voluto condividere la vita con amici pelosi a quattro zampe, ma con amici piumati a due zampe sì: i canarini. Viene da pensare che queste piccole creature non possano dare lo stesso affetto di un cane o un gatto, ma non è esattamente così. Sono bestiole intelligenti, dotate di personalità e capaci di entrare in rapporto con l’essere umano. Bisogna però conquistare la loro fiducia e lasciarli liberi, una volta al giorno, di volare fuori dalla gabbia per interagire con noi. Trillo, il mio primo canarino, aveva capito che la lattuga stava nel frigorifero, quindi, quando usciva dalla gabbia andava a posarsi sul frigo, ci chiamava con un fischio e indicava con un movimento della testolina la portiera. Il suo messaggio era assolutamente chiaro: voglio la lattuga! Incredibile ma vero, quando prendevo il tè saliva sul bordo della tazza e lo assaggiava con me!
Fufo e Fufa sono stati i più fidenti. Si posavano sulle ginocchia di mia madre che era seduta alla scrivania a lavorare e stavano con lei fino a quando si alzava. Si posavano sulla testa di mio padre e sulla mia e si lasciavano prendere facilmente. Fufa era la mia collaboratrice nei giochi di prestigio: la infilavo nella manica, poi prendevo un fazzoletto e quando lo sollevavo… et voilà signori e signore… lei usciva dalla manica cinguettando e volava via fra gli applausi dei miei amici. Anche i canarini, quando se ne sono andati, hanno lasciato un vuoto e tanta malinconia. Potrà sembrare ridicolo ma ci si affeziona molto anche a questi piccoli amici piumati. Forse un giorno tornerò ad averli con me, ci sto pensando seriamente.

La metafora dei ricordi che, come gocce di resina, sgorgano dalle ferite della vita è molto bella e vera. Sono sensazioni che ci tengono attaccati al tronco e ci aiutano a superare i momenti bui: un profumo di incenso alla lavanda, di un tè al bergamotto, il sapore delle fragoline di bosco… ognuna di noi ha le sue gocce di resina che incastonano un gioiello ricordo [luv]

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se volete scrivermi: katarsi2000@yahoo.it
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UnGiornoCredi
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Re: " A testa bassa"

Messaggio da UnGiornoCredi » 15/09/2018, 14:53

Mi hanno detto "te ne sei presa cura dal primo all'ultimo giorno che ha passato con te, l hai amata e hai reso la sua vita confortevole e degna". E lei è rimasta qui a guardarmi, dalla sua sediolina.
"Io dipingerei di colori i muri
e stelle sul soffitto
ti direi le cose che non ho mai detto"
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Re: " A testa bassa"

Messaggio da vittua » 15/09/2018, 15:13

lalupaceltika ha scritto:
15/09/2018, 9:10
Per vari motivi, non ho mai potuto/voluto condividere la vita con amici pelosi a quattro zampe, ma con amici piumati a due zampe sì: i canarini. Viene da pensare che queste piccole creature non possano dare lo stesso affetto di un cane o un gatto, ma non è esattamente così. Sono bestiole intelligenti, dotate di personalità e capaci di entrare in rapporto con l’essere umano. Bisogna però conquistare la loro fiducia e lasciarli liberi, una volta al giorno, di volare fuori dalla gabbia per interagire con noi. Trillo, il mio primo canarino, aveva capito che la lattuga stava nel frigorifero, quindi, quando usciva dalla gabbia andava a posarsi sul frigo, ci chiamava con un fischio e indicava con un movimento della testolina la portiera. Il suo messaggio era assolutamente chiaro: voglio la lattuga! Incredibile ma vero, quando prendevo il tè saliva sul bordo della tazza e lo assaggiava con me!
Fufo e Fufa sono stati i più fidenti. Si posavano sulle ginocchia di mia madre che era seduta alla scrivania a lavorare e stavano con lei fino a quando si alzava. Si posavano sulla testa di mio padre e sulla mia e si lasciavano prendere facilmente. Fufa era la mia collaboratrice nei giochi di prestigio: la infilavo nella manica, poi prendevo un fazzoletto e quando lo sollevavo… et voilà signori e signore… lei usciva dalla manica cinguettando e volava via fra gli applausi dei miei amici. Anche i canarini, quando se ne sono andati, hanno lasciato un vuoto e tanta malinconia. Potrà sembrare ridicolo ma ci si affeziona molto anche a questi piccoli amici piumati. Forse un giorno tornerò ad averli con me, ci sto pensando seriamente.

La metafora dei ricordi che, come gocce di resina, sgorgano dalle ferite della vita è molto bella e vera. Sono sensazioni che ci tengono attaccati al tronco e ci aiutano a superare i momenti bui: un profumo di incenso alla lavanda, di un tè al bergamotto, il sapore delle fragoline di bosco… ognuna di noi ha le sue gocce di resina che incastonano un gioiello ricordo [luv]

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E’ sorprendente come si possano vivere delle relazioni importanti con gli animali.
Per quanto riguarda gli amici pennuti, avevo già letto e sentito dire della loro intelligenza e capacità di rapportarsi con gli esseri umani.
Quando la mia compagna era molto giovane ha vissuto per qualche tempo con un merlo in casa. Un merlo che sua mamma aveva preso per strada trovandolo ferito e che ha continuato a rapportarsi con loro, per alcuni anni, nonostante fosse guarito e libero di volare dove voleva all’aria aperta.

Per come racconti dei tuoi canarini, ecco, mi sono sembrati simpatici, dolci e adorabili.

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Re: " A testa bassa"

Messaggio da vittua » 15/09/2018, 15:16

UnGiornoCredi ha scritto:
15/09/2018, 14:53
Mi hanno detto "te ne sei presa cura dal primo all'ultimo giorno che ha passato con te, l hai amata e hai reso la sua vita confortevole e degna". E lei è rimasta qui a guardarmi, dalla sua sediolina.
Comprendo molto bene ciò che hai scritto. [0cuor]
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briciolablu
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Re: " A testa bassa"

Messaggio da briciolablu » 16/09/2018, 0:54

Accade che, spesso e volentieri rimanga colpita e calamitata dai racconti del Vostro vissuto, anche se talvolta profondamente doloroso.

Sono momenti di particolare condivisione che creano una particolare sensazione di calore tangibile pur essendo questo un luogo virtuale.

Grazie a Voi di questi piccoli frammenti di vita, doni per chi legge con il cuore.



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Re: " A testa bassa"

Messaggio da UnGiornoCredi » 16/09/2018, 11:21

🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾
"Io dipingerei di colori i muri
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