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Tra sogno e realtà

Ciao a tutte, volevo condividere con voi un pensiero che mi gira per la testa...
Ma siamo proprio sicure che per sognare serva chiudere gli occhi? E chi l'ha detto che il sogno appartenga solo alla notte, al sonno? 🌙
Non vi è mai capitato di perdervi? Di ritrovarvi con lo sguardo sognante davanti a un'emozione, a un ricordo, a una nostalgia improvvisa? O di guardare altri occhi con quello stesso sguardo e avere la sensazione che fossero avvolti da un'aura di beatitudine, come se per qualche istante fossero altrove, in un mondo tutto loro?
Ma che sensazione di infinito quando sogniamo anche da sveglie. Forse è proprio lì che riusciamo a creare qualcosa di magico, come un pensiero o un qualcosa che, senza questa sensazione di infinito, non verrebbe mai fuori. È proprio lì che il desiderio trova i suoi colori più veri: ci attraversa, pulsa, ci trascina dentro una danza ancestrale e, per qualche secondo, ci fa credere che tutto sia possibile. Persino che quel desiderio, se si avverasse, non sarebbe un bene solo per noi, ma una scintilla di bellezza per l'universo intero. ✨
Poi, però, la realtà arriva. Arriva e sa essere un atterraggio brusco, capace di farci cadere di colpo dalla nostra soffice nuvola. ☁️
Ma chi l'ha detto che cadere significhi smettere di volare?
Voi ce l'avete un paracadute? 🪂 E se sì, cosa usate per rendere l'impatto un po' meno doloroso?
Lo chiedo per un'amica... 😉
🌹

Sogno parecchio, ma ho cercato di assegnare al sogno un abito di competenza: creo, leggo, dipingo, contemplo. Allo stesso stesso tempo mi sforzo di creare una realtà nella quale usare di più l’intelletto 🙂

Naturalmente spesso le due dimensioni si contaminano e per me il confine non è così netto, spesso il mio paracadute è proprio la contaminazione. Il sogno può rendere una realtà più abitabile senza negarla.

Cita da Luisa su 29 Settembre 2026, 12:43

Sogno parecchio, ma ho cercato di assegnare al sogno un abito di competenza: creo, leggo, dipingo, contemplo. Allo stesso stesso tempo mi sforzo di creare una realtà nella quale usare di più l’intelletto 🙂

Naturalmente spesso le due dimensioni si contaminano e per me il confine non è così netto, spesso il mio paracadute è proprio la contaminazione. Il sogno può rendere una realtà più abitabile senza negarla.

Bello questo concetto dell'abito di competenza, Luisa. Mi piace l'idea che il paracadute sia proprio la contaminazione, questo confondersi dei confini che non nega la realtà, ma le dà una luce diversa, più morbida e vivibile. Alla fine, dipingere o creare sono proprio i modi in cui quella sensazione di infinito di cui parlavo prende una forma concreta e ci salva dall'impatto più duro. Grazie per aver condiviso questo spazio.
🌹
Cita da Onda su 29 Settembre 2026, 12:09
Ciao a tutte, volevo condividere con voi un pensiero che mi gira per la testa...
Ma siamo proprio sicure che per sognare serva chiudere gli occhi? E chi l'ha detto che il sogno appartenga solo alla notte, al sonno? 🌙
Non vi è mai capitato di perdervi? Di ritrovarvi con lo sguardo sognante davanti a un'emozione, a un ricordo, a una nostalgia improvvisa? O di guardare altri occhi con quello stesso sguardo e avere la sensazione che fossero avvolti da un'aura di beatitudine, come se per qualche istante fossero altrove, in un mondo tutto loro?
Ma che sensazione di infinito quando sogniamo anche da sveglie. Forse è proprio lì che riusciamo a creare qualcosa di magico, come un pensiero o un qualcosa che, senza questa sensazione di infinito, non verrebbe mai fuori. È proprio lì che il desiderio trova i suoi colori più veri: ci attraversa, pulsa, ci trascina dentro una danza ancestrale e, per qualche secondo, ci fa credere che tutto sia possibile. Persino che quel desiderio, se si avverasse, non sarebbe un bene solo per noi, ma una scintilla di bellezza per l'universo intero. ✨
Poi, però, la realtà arriva. Arriva e sa essere un atterraggio brusco, capace di farci cadere di colpo dalla nostra soffice nuvola. ☁️
🌹
Ti rispondo con la celebre frase, che ora stampano anche sulle magliette, " Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte" dello scrittore americano Edgar Allan Poe
Cioè chi sa sognare da sveglio possiede una visione più profonda della realtà e coglie dettagli che la sola razionalità non può spiegare.

Il sogno a occhi aperti non è una perdita di tempo, ma uno strumento per esplorare l'animo umano e trovare risposte nascoste.

Grazie per questo bel topic!

 

 

🤗

 

Gli spiriti liberi non sono fatti per essere domati. Hanno bisogno di restare liberi finché non trovano qualcuno di altrettanto selvaggio con cui correre.
Cita da briciolablu su 30 Settembre 2026, 10:46
Cita da Onda su 29 Settembre 2026, 12:09
Ciao a tutte, volevo condividere con voi un pensiero che mi gira per la testa...
Ma siamo proprio sicure che per sognare serva chiudere gli occhi? E chi l'ha detto che il sogno appartenga solo alla notte, al sonno? 🌙
Non vi è mai capitato di perdervi? Di ritrovarvi con lo sguardo sognante davanti a un'emozione, a un ricordo, a una nostalgia improvvisa? O di guardare altri occhi con quello stesso sguardo e avere la sensazione che fossero avvolti da un'aura di beatitudine, come se per qualche istante fossero altrove, in un mondo tutto loro?
Ma che sensazione di infinito quando sogniamo anche da sveglie. Forse è proprio lì che riusciamo a creare qualcosa di magico, come un pensiero o un qualcosa che, senza questa sensazione di infinito, non verrebbe mai fuori. È proprio lì che il desiderio trova i suoi colori più veri: ci attraversa, pulsa, ci trascina dentro una danza ancestrale e, per qualche secondo, ci fa credere che tutto sia possibile. Persino che quel desiderio, se si avverasse, non sarebbe un bene solo per noi, ma una scintilla di bellezza per l'universo intero. ✨
Poi, però, la realtà arriva. Arriva e sa essere un atterraggio brusco, capace di farci cadere di colpo dalla nostra soffice nuvola. ☁️
🌹
Ti rispondo con la celebre frase, che ora stampano anche sulle magliette, " Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte" dello scrittore americano Edgar Allan Poe
Cioè chi sa sognare da sveglio possiede una visione più profonda della realtà e coglie dettagli che la sola razionalità non può spiegare.

Il sogno a occhi aperti non è una perdita di tempo, ma uno strumento per esplorare l'animo umano e trovare risposte nascoste.

Grazie per questo bel topic!

 

 

🤗

 

Grazie Briciolablu!
Forse è proprio questo il bello del sognare a occhi aperti: non ci allontana necessariamente dalla realtà, ma a volte ci permette di guardarla da un'altra prospettiva, cogliendo cose che quando siamo troppo razionali rischiamo di non vedere.
E forse alcune risposte non arrivano quando le cerchiamo, ma quando ci concediamo semplicemente di sognare un po'.

🌹

Avete fatto caso che ad occhi aperti non si hanno mai incubi?

 

 

 

 

 

🤗

Gli spiriti liberi non sono fatti per essere domati. Hanno bisogno di restare liberi finché non trovano qualcuno di altrettanto selvaggio con cui correre.
Cita da Onda su 29 Settembre 2026, 12:09
....Poi, però, la realtà arriva. Arriva e sa essere un atterraggio brusco, capace di farci cadere di colpo dalla nostra soffice nuvola.
Ma chi l'ha detto che cadere significhi smettere di volare?
Voi ce l'avete un paracadute? 🪂 E se sì, cosa usate per rendere l'impatto un po' meno doloroso?
Lo chiedo per un'amica... 

Io ho un’attività onirica decisamente intensa, sia di notte che da sveglia.
Quando dormo, il mio cervello si trasforma in un cinema multisala che proietta sogni articolatissimi: spazio con disinvoltura dal fantasy al grottesco-comico, passando per il B-movie erotico, l'horror demenziale e il thriller paranormale. Non di rado, è proprio in questi "deliri notturni" che trovo la scintilla per i miei racconti.
La trama, i personaggi e le ambientazioni, invece, preferisco progettarli ad occhi aperti. Quindi, ogni volta che mi incanto a fissare il vuoto con la bocca semiaperta e la gente pensa "poverina, è completamente andata…", in realtà sto solo facendo un brainstorming ad altissimi livelli con la mia Musa ispiratrice.
Insomma, per rispondere alla tua "amica": il mio paracadute per evitare il brusco impatto con la realtà è proprio la scrittura. Finché posso trasformare le mie nuvole in racconti, cadere non fa poi così male!

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Ci sono agnelli che azzannano alla gola. Fidati dei lupi. Se volete scrivermi: kenebia@libero.it
Cita da briciolablu su 1 Ottobre 2026, 09:47

Avete fatto caso che ad occhi aperti non si hanno mai incubi?

 

Hai perfettamente ragione, finché fluttui nella tua bolla va tutto a gonfie vele. Il vero incubo inizia quando il sogno a occhi aperti è così intenso che ti disconnetti dal mondo e, improvvisamente:
Superi la tua fermata del treno e ti ritrovi in un'altra regione;
Versi il caffè sulla giacca del capo perché la tua mente era impegnata a ritirare il premio Nobel per la letteratura;
Sbatti contro un palo della luce in pieno centro mentre creavi la coreografia mentale della tua vita.
Quindi sì, l'atto di sognare in sé è bellissimo e privo di mostri... è il "ritorno alla base" causato dalla distrazione che può trasformarsi in un incidente clamorosamente fantozziano!

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