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Essere se stesse
Cita da briciolablu su 23 Agosto 2023, 15:48Essere se stesse: dentro questa frase si nasconde un mondo che non sempre affiora.
Forse le nuove generazioni in questo hanno una strada leggermente più spianata rispetto ad un tanto non lontano passato.Essere se stesse fino in fondo in un mondo che troppo spesso ci mette a dura prova con denigrazioni ed atti poco pregevoli di omofobia ad ampio spettro.
Ad oggi ancora non ho compreso la mia "scelta" al femminile. Ho virgolettato il termine "scelta", perché credo sia inappropriato, ma fra i tanti mi sembra il più calzante, per me, senza offendere il sentire di alcuna.
So per certo che rispetto ed accolgo l'indole di qualsivoglia sentire perché profondamente accolgo ogni diversità di essere.
E mi rendo conto come qualcuna, ha già scritto all'interno di questo forum, che per salvaguardarci dalla limitatezza di alcune persone, nasca la necessità di crearci una propria nicchia, un proprio piccolo mondo nel mondo dove scegliere con chi dividere la vita in senso amicale, amoroso ed altro tenendo fuori da esso quelle che io chiamo le "brutture" del mondo.
Le mie storie tutte al femminile hanno sancito questa mio modo di dire "scelta" al femminile....ma ancora non sono in grado di dare un significativo a questo termine nel senso se ci siano state cause o meno a portarmi a questo.
La vostra esperienza che racconta?
Essere se stesse: dentro questa frase si nasconde un mondo che non sempre affiora.
Forse le nuove generazioni in questo hanno una strada leggermente più spianata rispetto ad un tanto non lontano passato.
Essere se stesse fino in fondo in un mondo che troppo spesso ci mette a dura prova con denigrazioni ed atti poco pregevoli di omofobia ad ampio spettro.
Ad oggi ancora non ho compreso la mia "scelta" al femminile. Ho virgolettato il termine "scelta", perché credo sia inappropriato, ma fra i tanti mi sembra il più calzante, per me, senza offendere il sentire di alcuna.
So per certo che rispetto ed accolgo l'indole di qualsivoglia sentire perché profondamente accolgo ogni diversità di essere.
E mi rendo conto come qualcuna, ha già scritto all'interno di questo forum, che per salvaguardarci dalla limitatezza di alcune persone, nasca la necessità di crearci una propria nicchia, un proprio piccolo mondo nel mondo dove scegliere con chi dividere la vita in senso amicale, amoroso ed altro tenendo fuori da esso quelle che io chiamo le "brutture" del mondo.
Le mie storie tutte al femminile hanno sancito questa mio modo di dire "scelta" al femminile....ma ancora non sono in grado di dare un significativo a questo termine nel senso se ci siano state cause o meno a portarmi a questo.
La vostra esperienza che racconta?
Cita da Silenia su 23 Agosto 2023, 17:08Mi fa molto piacere trovare questa riflessione, mi sento in sintonia con le tue parole.
Per diverso tempo ho chiamato anche io "scelta", questa per le donne, poi ho cominciato ad avvertire un suono stridente: loro sono sempre state nella mia natura, e dunque non avrebbero potuto rappresentare una scelta, ma una coscienza che si è gradualmente disvelata: sono state lì, in me, mentre ne stavo diventando consapevole.
Oggi ,infatti, per me, non si tratta di una scelta, è la mia natura.
Naturalmente, il percorso, è diverso per ognuna, così come le riflessioni.
Essere se stesse...non è semplice, Briciolablu, anche questo richiede un percorso di coscienza, di maturazione, di consapevolezza e di tanto altro.
Ma senza complicare troppo il discorso ,sostengo pienamente che non sempre sia possibile esserlo, esistono numerose variabili, e soprattutto la nostra sensibilità: qui ,ognuna di noi ,sa quel che deve fare, come può esistere, a modo suo sopravvivere.
Sono una donna riservata e introspettiva, rispetto la mia sensibilità e quella altrui: intendo che per mia natura, scelgo per sensibilità le persone, creo la mia dimensione a misura. Sarà un pianetino pure il mio?
Sono grande, ho esperienza, ho incontrato la bellezza e il peggio delle espressioni umane, ora aspiro alla serenità insieme a chi, in amicizia, in amore, o solo in rapporti umani, saprà riconoscersi e restare.
Mi fa molto piacere trovare questa riflessione, mi sento in sintonia con le tue parole.
Per diverso tempo ho chiamato anche io "scelta", questa per le donne, poi ho cominciato ad avvertire un suono stridente: loro sono sempre state nella mia natura, e dunque non avrebbero potuto rappresentare una scelta, ma una coscienza che si è gradualmente disvelata: sono state lì, in me, mentre ne stavo diventando consapevole.
Oggi ,infatti, per me, non si tratta di una scelta, è la mia natura.
Naturalmente, il percorso, è diverso per ognuna, così come le riflessioni.
Essere se stesse...non è semplice, Briciolablu, anche questo richiede un percorso di coscienza, di maturazione, di consapevolezza e di tanto altro.
Ma senza complicare troppo il discorso ,sostengo pienamente che non sempre sia possibile esserlo, esistono numerose variabili, e soprattutto la nostra sensibilità: qui ,ognuna di noi ,sa quel che deve fare, come può esistere, a modo suo sopravvivere.
Sono una donna riservata e introspettiva, rispetto la mia sensibilità e quella altrui: intendo che per mia natura, scelgo per sensibilità le persone, creo la mia dimensione a misura. Sarà un pianetino pure il mio?
Sono grande, ho esperienza, ho incontrato la bellezza e il peggio delle espressioni umane, ora aspiro alla serenità insieme a chi, in amicizia, in amore, o solo in rapporti umani, saprà riconoscersi e restare.
Cita da lalupaceltika su 24 Agosto 2023, 01:16Io penso che l’orientamento sessuale e sentimentale sia innato.
Si può “scegliere” di viverlo o non viverlo, ma è dentro di noi.
Oggi, fortunatamente, la scelta di reprimere la propria natura è relativamente rara.
In passato era quasi la prassi. Ci si sposava perché “lo voleva il mondo” e si tirava avanti anche tutta la vita soffocando la propria essenza.
Non credo che eventi esterni possano determinare l’orientamento sessuale, semmai possono favorire o rallentare la “presa di coscienza” di ciò che si è.
Ognuna ha il suo percorso e non è obbligatorio essere incasellate in una precisa “categoria”.
Le sfumature possono essere tantissime sia nell’orientamento romantico-sessuale che nell’identità di genere.
Personalmente, penso che per essere totalmente se stesse bisogna parlare delle proprie sfumature senza timore.
Io, nel mio piccolo, cerco di farlo.
Oggi c’è maggior comprensione ed accoglienza, ma qualche stigma ristagna ancora qua e là, anche all’interno della nostra comunità.
LLC
Io penso che l’orientamento sessuale e sentimentale sia innato.
Si può “scegliere” di viverlo o non viverlo, ma è dentro di noi.
Oggi, fortunatamente, la scelta di reprimere la propria natura è relativamente rara.
In passato era quasi la prassi. Ci si sposava perché “lo voleva il mondo” e si tirava avanti anche tutta la vita soffocando la propria essenza.
Non credo che eventi esterni possano determinare l’orientamento sessuale, semmai possono favorire o rallentare la “presa di coscienza” di ciò che si è.
Ognuna ha il suo percorso e non è obbligatorio essere incasellate in una precisa “categoria”.
Le sfumature possono essere tantissime sia nell’orientamento romantico-sessuale che nell’identità di genere.
Personalmente, penso che per essere totalmente se stesse bisogna parlare delle proprie sfumature senza timore.
Io, nel mio piccolo, cerco di farlo.
Oggi c’è maggior comprensione ed accoglienza, ma qualche stigma ristagna ancora qua e là, anche all’interno della nostra comunità.
LLC
Cita da Silenia su 24 Agosto 2023, 06:48Cita da lalupaceltika su 24 Agosto 2023, 01:16Io penso che l’orientamento sessuale e sentimentale sia innato.
Si può “scegliere” di viverlo o non viverlo, ma è dentro di noi.
Oggi, fortunatamente, la scelta di reprimere la propria natura è relativamente rara.
In passato era quasi la prassi. Ci si sposava perché “lo voleva il mondo” e si tirava avanti anche tutta la vita soffocando la propria essenza.
Non credo che eventi esterni possano determinare l’orientamento sessuale, semmai possono favorire o rallentare la “presa di coscienza” di ciò che si è.
Ognuna ha il suo percorso e non è obbligatorio essere incasellate in una precisa “categoria”.
Le sfumature possono essere tantissime sia nell’orientamento romantico-sessuale che nell’identità di genere.
Personalmente, penso che per essere totalmente se stesse bisogna parlare delle proprie sfumature senza timore.
Io, nel mio piccolo, cerco di farlo.
Oggi c’è maggior comprensione ed accoglienza, ma qualche stigma ristagna ancora qua e là, anche all’interno della nostra comunità.
LLC
Un'analisi corretta.
Cita da lalupaceltika su 24 Agosto 2023, 01:16Io penso che l’orientamento sessuale e sentimentale sia innato.
Si può “scegliere” di viverlo o non viverlo, ma è dentro di noi.
Oggi, fortunatamente, la scelta di reprimere la propria natura è relativamente rara.
In passato era quasi la prassi. Ci si sposava perché “lo voleva il mondo” e si tirava avanti anche tutta la vita soffocando la propria essenza.
Non credo che eventi esterni possano determinare l’orientamento sessuale, semmai possono favorire o rallentare la “presa di coscienza” di ciò che si è.
Ognuna ha il suo percorso e non è obbligatorio essere incasellate in una precisa “categoria”.
Le sfumature possono essere tantissime sia nell’orientamento romantico-sessuale che nell’identità di genere.
Personalmente, penso che per essere totalmente se stesse bisogna parlare delle proprie sfumature senza timore.
Io, nel mio piccolo, cerco di farlo.
Oggi c’è maggior comprensione ed accoglienza, ma qualche stigma ristagna ancora qua e là, anche all’interno della nostra comunità.
LLC
Un'analisi corretta.
Cita da briciolablu su 24 Agosto 2023, 09:12Cita da Silenia su 23 Agosto 2023, 17:08Oggi ,infatti, per me, non si tratta di una scelta, è la mia natura.
- Per quanto mi concerne non ho certezza di questo. Credo che il mio vissuto regresso invece mi abbia portato ad una "scelta".
Cita da Silenia su 23 Agosto 2023, 17:08Sono grande, ho esperienza, ho incontrato la bellezza e il peggio delle espressioni umane, ora aspiro alla serenità insieme a chi, in amicizia, in amore, o solo in rapporti umani, saprà riconoscersi e restare.
Sono grande anche io e mi sono imbattuta in ogni forma di realtà...dalla più bella alla più brutta, dalla più felice a quella più dolorosa...e come Te cerco tranquillità e serenità per ciò che nella mia più totale libertà continuerò a scegliere di vivere.
Tenterò per quanto possibile di tenere lontano dai miei occhi e dagli occhi dei miei affetti e amori "le bruttezze" di questo mondo...per consapevole scelta.
Cita da Silenia su 23 Agosto 2023, 17:08Oggi ,infatti, per me, non si tratta di una scelta, è la mia natura.
- Per quanto mi concerne non ho certezza di questo. Credo che il mio vissuto regresso invece mi abbia portato ad una "scelta".
Cita da Silenia su 23 Agosto 2023, 17:08Sono grande, ho esperienza, ho incontrato la bellezza e il peggio delle espressioni umane, ora aspiro alla serenità insieme a chi, in amicizia, in amore, o solo in rapporti umani, saprà riconoscersi e restare.
Sono grande anche io e mi sono imbattuta in ogni forma di realtà...dalla più bella alla più brutta, dalla più felice a quella più dolorosa...e come Te cerco tranquillità e serenità per ciò che nella mia più totale libertà continuerò a scegliere di vivere.
Tenterò per quanto possibile di tenere lontano dai miei occhi e dagli occhi dei miei affetti e amori "le bruttezze" di questo mondo...per consapevole scelta.
Cita da briciolablu su 24 Agosto 2023, 09:27Cita da lalupaceltika su 24 Agosto 2023, 01:16Io penso che l’orientamento sessuale e sentimentale sia innato.
Per quanto mi concerne, non credo sia così.
Ma rimane fermo così perché nella mia "scelta" riesco ad essere me stessa fino in fondo e questo placa ogni interrogativo sospeso.
Si Lupa, l'accoglienza è manifestatamente maggiore, ma ci sta sempre qualche residuale che a volte disturba. Una voce stonata in mezzo ad un coro armonioso e parlo di ambienti consapevolmente scelti..come questo.
Cita da lalupaceltika su 24 Agosto 2023, 01:16Io penso che l’orientamento sessuale e sentimentale sia innato.
Per quanto mi concerne, non credo sia così.
Ma rimane fermo così perché nella mia "scelta" riesco ad essere me stessa fino in fondo e questo placa ogni interrogativo sospeso.
Si Lupa, l'accoglienza è manifestatamente maggiore, ma ci sta sempre qualche residuale che a volte disturba. Una voce stonata in mezzo ad un coro armonioso e parlo di ambienti consapevolmente scelti..come questo.
Cita da Silenia su 24 Agosto 2023, 10:17"Tenterò per quanto possibile di tenere lontano dai miei occhi e dagli occhi dei miei affetti e amori "le bruttezze" di questo mondo...per consapevole scelta."
Sì Briciolablu,la propria sensibilità è un valore prezioso,richiede di essere preservata.
In me il rispetto e la ricerca di armonia coesistono per natura,ma accade che non siano corrisposti, è nella vita,si sa.
Confido nelle nicchie come questa:che sappiano mantenersi come punti di approdo,difendendo l'azzurro delle proprie acque.
"Tenterò per quanto possibile di tenere lontano dai miei occhi e dagli occhi dei miei affetti e amori "le bruttezze" di questo mondo...per consapevole scelta."
Sì Briciolablu,la propria sensibilità è un valore prezioso,richiede di essere preservata.
In me il rispetto e la ricerca di armonia coesistono per natura,ma accade che non siano corrisposti, è nella vita,si sa.
Confido nelle nicchie come questa:che sappiano mantenersi come punti di approdo,difendendo l'azzurro delle proprie acque.
Cita da briciolablu su 24 Agosto 2023, 11:28Cita da Silenia su 24 Agosto 2023, 10:17Confido nelle nicchie come questa:che sappiano mantenersi come punti di approdo,difendendo l'azzurro delle proprie acque.
Si, ecco perché questo a volte è il mio porto sicuro dopo rare tempeste.
Cita da Silenia su 24 Agosto 2023, 10:17Confido nelle nicchie come questa:che sappiano mantenersi come punti di approdo,difendendo l'azzurro delle proprie acque.
Si, ecco perché questo a volte è il mio porto sicuro dopo rare tempeste.
Cita da Angel_sky su 3 Settembre 2023, 19:45Cita da briciolablu su 23 Agosto 2023, 15:48Essere se stesse: dentro questa frase si nasconde un mondo che non sempre affiora.
Forse le nuove generazioni in questo hanno una strada leggermente più spianata rispetto ad un tanto non lontano passato.Essere se stesse fino in fondo in un mondo che troppo spesso ci mette a dura prova con denigrazioni ed atti poco pregevoli di omofobia ad ampio spettro.
Ad oggi ancora non ho compreso la mia "scelta" al femminile. Ho virgolettato il termine "scelta", perché credo sia inappropriato, ma fra i tanti mi sembra il più calzante, per me, senza offendere il sentire di alcuna.
So per certo che rispetto ed accolgo l'indole di qualsivoglia sentire perché profondamente accolgo ogni diversità di essere.
E mi rendo conto come qualcuna, ha già scritto all'interno di questo forum, che per salvaguardarci dalla limitatezza di alcune persone, nasca la necessità di crearci una propria nicchia, un proprio piccolo mondo nel mondo dove scegliere con chi dividere la vita in senso amicale, amoroso ed altro tenendo fuori da esso quelle che io chiamo le "brutture" del mondo.
Le mie storie tutte al femminile hanno sancito questa mio modo di dire "scelta" al femminile....ma ancora non sono in grado di dare un significativo a questo termine nel senso se ci siano state cause o meno a portarmi a questo.
La vostra esperienza che racconta?
Mi ha colpito molto questo tuo post briciolablu... perché porta in esso molte riflessioni, molteplici momenti di presa di coscienza mio, e penso di ognuna.
La mia esperienza personale mi porta a credere che sì, anche la mia sia stata una "scelta" dovuta ad un vissuto precedente; ma questa "scelta" l'ho ringraziata, perché mi ha permesso di vivere me stessa totalmente, e senza ombra di dubbio, anche i fatti avvenuti prima, mi hanno portata a vivere quello che faceva parte della mia natura.
Ho ricercato da ragazza anch'io la mia nicchia, il mio piccolo mondo dove potermi vivere liberamente, e sono stata fortunata, perché, tolti brevi episodi, non ho vissuto la bruttezza umana.
Rispetto con profonda sensibilità il sentire di ognuno/a, accettando da sempre qualunque forma di "unicità"; preferisco utilizzare la parola unicità al posto di diversità, perché rappresenta meglio il mio sentire che ognuno di noi è unico!
Sono sempre stata una ricercatrice, di me stessa, introspettiva e sensibile, e questo forse mi ha portata a considerare pesante il dover scegliere una qualsiasi etichetta per definirmi e definire ciò che sono.
Essere se stessi credo lo si debba scegliere ogni giorno, mettendosi a nudo, ricordando chi si è, e prendendo consapevolezza di ciò che si vuole diventare.
Ogni percorso di vita, è del tutto personale, e comprende il proprio vissuto, gli eventi che affrontiamo, e anche le scelte che facciamo. Nessun percorso è uguale ad un altro, ma è nella consapevolezza, nella condivisione, che a parer mio, si costruisce un mondo più bello e più libero, in cui si può davvero essere se stessi sempre.
Cita da briciolablu su 23 Agosto 2023, 15:48Essere se stesse: dentro questa frase si nasconde un mondo che non sempre affiora.
Forse le nuove generazioni in questo hanno una strada leggermente più spianata rispetto ad un tanto non lontano passato.Essere se stesse fino in fondo in un mondo che troppo spesso ci mette a dura prova con denigrazioni ed atti poco pregevoli di omofobia ad ampio spettro.
Ad oggi ancora non ho compreso la mia "scelta" al femminile. Ho virgolettato il termine "scelta", perché credo sia inappropriato, ma fra i tanti mi sembra il più calzante, per me, senza offendere il sentire di alcuna.
So per certo che rispetto ed accolgo l'indole di qualsivoglia sentire perché profondamente accolgo ogni diversità di essere.
E mi rendo conto come qualcuna, ha già scritto all'interno di questo forum, che per salvaguardarci dalla limitatezza di alcune persone, nasca la necessità di crearci una propria nicchia, un proprio piccolo mondo nel mondo dove scegliere con chi dividere la vita in senso amicale, amoroso ed altro tenendo fuori da esso quelle che io chiamo le "brutture" del mondo.
Le mie storie tutte al femminile hanno sancito questa mio modo di dire "scelta" al femminile....ma ancora non sono in grado di dare un significativo a questo termine nel senso se ci siano state cause o meno a portarmi a questo.
La vostra esperienza che racconta?
Mi ha colpito molto questo tuo post briciolablu... perché porta in esso molte riflessioni, molteplici momenti di presa di coscienza mio, e penso di ognuna.
La mia esperienza personale mi porta a credere che sì, anche la mia sia stata una "scelta" dovuta ad un vissuto precedente; ma questa "scelta" l'ho ringraziata, perché mi ha permesso di vivere me stessa totalmente, e senza ombra di dubbio, anche i fatti avvenuti prima, mi hanno portata a vivere quello che faceva parte della mia natura.
Ho ricercato da ragazza anch'io la mia nicchia, il mio piccolo mondo dove potermi vivere liberamente, e sono stata fortunata, perché, tolti brevi episodi, non ho vissuto la bruttezza umana.
Rispetto con profonda sensibilità il sentire di ognuno/a, accettando da sempre qualunque forma di "unicità"; preferisco utilizzare la parola unicità al posto di diversità, perché rappresenta meglio il mio sentire che ognuno di noi è unico!
Sono sempre stata una ricercatrice, di me stessa, introspettiva e sensibile, e questo forse mi ha portata a considerare pesante il dover scegliere una qualsiasi etichetta per definirmi e definire ciò che sono.
Essere se stessi credo lo si debba scegliere ogni giorno, mettendosi a nudo, ricordando chi si è, e prendendo consapevolezza di ciò che si vuole diventare.
Ogni percorso di vita, è del tutto personale, e comprende il proprio vissuto, gli eventi che affrontiamo, e anche le scelte che facciamo. Nessun percorso è uguale ad un altro, ma è nella consapevolezza, nella condivisione, che a parer mio, si costruisce un mondo più bello e più libero, in cui si può davvero essere se stessi sempre.
