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Poesia o non poesia,questo è il dilemma
Cita da briciolablu su 9 Agosto 2023, 17:00Cita da Silenia su 8 Agosto 2023, 13:35https://youtu.be/OVSzr2wqi90
https://youtu.be/T5SlaGcv2es
Ciao Briciolablu, queste sono due versioni che mi piacciono molto, Patty è un'interprete eclettica,uno stile inconfondibile ;-).
Per un periodo ho ascoltato solo lei, forse perché i contenuti dei brani,la musica e il suo stile, entravano in risonanza con il mio stato d'animo di quel preciso momento.
Ascolta e senti se ti piace
????
Si, decisamente particolare. Sai, di Patty i miei vessilli di battaglia sono "la bambola", "pazza idea" e "dimmi che non vuoi morire".
Bei cavalli di battaglia che comunque hanno segnato in maniera incisiva alcuni stati d'animo vissuti.
🙂
Cita da Silenia su 8 Agosto 2023, 13:35
Ciao Briciolablu, queste sono due versioni che mi piacciono molto, Patty è un'interprete eclettica,uno stile inconfondibile ;-).
Per un periodo ho ascoltato solo lei, forse perché i contenuti dei brani,la musica e il suo stile, entravano in risonanza con il mio stato d'animo di quel preciso momento.
Ascolta e senti se ti piace
????
Si, decisamente particolare. Sai, di Patty i miei vessilli di battaglia sono "la bambola", "pazza idea" e "dimmi che non vuoi morire".
Bei cavalli di battaglia che comunque hanno segnato in maniera incisiva alcuni stati d'animo vissuti.
🙂
Cita da lalupaceltika su 9 Agosto 2023, 20:25Cara Silenia,
credo che il trauma di imparare a memoria “L’ultima ora di Venezia” in quinta elementare abbia compromesso notevolmente la mia “amicizia” con la Poesia.
Alle Superiori, nel mio periodo “Dark”, mi sono riavvicinata a questo genere letterario grazie alle cupe atmosfere foscoliane dei “Sepolcri”.
Ecco, devo dire che la faccenda dell’upupa che esce dall’orbita vuota di un teschio mi fece vibrare non poco.
A quel tempo giravo su una Vespa verniciata di nero con gli adesivi di Dracula sulle fiancate, e il mio gusto per il macabro mi portò ad apprezzare i versi di Iginio Ugo Tarchetti: “Saper vorrei se s'amano nella fossa i defunti, se amor le fredde ceneri serbano e i cuor consunti….”
Tuttavia, a parte questo sporadico flirtare con Tarchetti, non mi sono mai veramente appassionata alla Poesia, pur riconoscendone la grandezza come espressione delle infinite e sottili variabili delle umane emozioni.
Devo dire che la maggior parte delle poesie mi annoia, soprattutto quando parlano d’Ammmore.
Sono insensibile? Me ne dovrei vergognare?
Per alcune mie amiche una Donna Lesbica che trova noiose le poesie è una specie di bestemmia.
Semplicemente mi emoziona di più la prosa, la narrazione di una Storia, la creazione di una Trama. E infatti scrivo racconti.
Credo comunque nel valore della Poesia e, come dici tu, dovrebbe essere proposta nelle Scuole come strumento di apprendimento emotivo, come un modo più “sottile” di percepire la vita. Alcuni insegnanti lo fanno, ma purtroppo sono pochi.
In anni recenti ho avuto un innamoramento per Wislava Szymborska quando ho letto “Intervista con Atropo”.
Mi emoziona l’Ironia.
Spero di rileggerti qui e in chat.
LLC
Cara Silenia,
credo che il trauma di imparare a memoria “L’ultima ora di Venezia” in quinta elementare abbia compromesso notevolmente la mia “amicizia” con la Poesia.
Alle Superiori, nel mio periodo “Dark”, mi sono riavvicinata a questo genere letterario grazie alle cupe atmosfere foscoliane dei “Sepolcri”.
Ecco, devo dire che la faccenda dell’upupa che esce dall’orbita vuota di un teschio mi fece vibrare non poco.
A quel tempo giravo su una Vespa verniciata di nero con gli adesivi di Dracula sulle fiancate, e il mio gusto per il macabro mi portò ad apprezzare i versi di Iginio Ugo Tarchetti: “Saper vorrei se s'amano nella fossa i defunti, se amor le fredde ceneri serbano e i cuor consunti….”
Tuttavia, a parte questo sporadico flirtare con Tarchetti, non mi sono mai veramente appassionata alla Poesia, pur riconoscendone la grandezza come espressione delle infinite e sottili variabili delle umane emozioni.
Devo dire che la maggior parte delle poesie mi annoia, soprattutto quando parlano d’Ammmore.
Sono insensibile? Me ne dovrei vergognare?
Per alcune mie amiche una Donna Lesbica che trova noiose le poesie è una specie di bestemmia.
Semplicemente mi emoziona di più la prosa, la narrazione di una Storia, la creazione di una Trama. E infatti scrivo racconti.
Credo comunque nel valore della Poesia e, come dici tu, dovrebbe essere proposta nelle Scuole come strumento di apprendimento emotivo, come un modo più “sottile” di percepire la vita. Alcuni insegnanti lo fanno, ma purtroppo sono pochi.
In anni recenti ho avuto un innamoramento per Wislava Szymborska quando ho letto “Intervista con Atropo”.
Mi emoziona l’Ironia.
Spero di rileggerti qui e in chat.
LLC
Cita da Silenia su 9 Agosto 2023, 23:53"credo che il trauma di imparare a memoria “L’ultima ora di Venezia” in quinta elementare abbia compromesso notevolmente la mia “amicizia” con la Poesia."
Purtroppo ,di certi pesanti "traumi infantili", sarebbe meglio non averne esperienza... ma quello che ha di sano la scuola, è che presto ci insegna a sviluppare, a sua insaputa, una sorta di avversione liberatoria, ossia, la capacità di darsela a gambe prima che sia troppo tardi, senza voltarsi indietro!
Sono insensibile? Me ne dovrei vergognare?
Assolutamente no, altrimenti non avresti superato il trauma ;-)!
Sai che la sensibilità di un essere comprende molte e diverse declinazioni, e sono convinta sostenitrice che non esistano vie prestabilite a conferma dell'essere sensibili: mi viene incontro l'immagine di una macchina trituratrice che poi impasta le individualità umane secondo classificazioni concettuali ben distinte, e soprattutto a senso obbligato.
Per il mio sentito, la sensibilità poetica è una vibrazione, e come tale, di ampie, se non infinite manifestazioni ed espressioni.
A volte ho parlato con donne che nemmeno sapevano dove fosse di casa la poesia, non la contemplavano proprio eppure, ve ne trovai in abbondanza. Al contrario, in alcune donne colte, accanite lettrici e quant'altro, non colsi che un falso riverbero di luce.
Non riesco a concepire che una donna lesbica debba necessariamente sapere di poesia: una donna lesbica sarà pure libera di essere sé stessa senza sentirsi una reproba, e incarnare le dotazioni della sua natura!
Credo davvero che ognuno di noi possieda un canale creativo che niente e nessuno può e deve stabilire, e soprattutto, la sensibilità è una condizione sottile, sfumata, impalpabile, che richiede particolare attenzione e capacità di percezione per essere compresa nella sua unicità individuale.
Non c'è limite all'acquisizione di ricchezza interiore, a ciò che mai avremmo considerato: voglio dire che spesso, non si fa esperienza con le persone giuste, quelle che riescono a intercettarci e a nutrirci ,dilatando la nostra capienza, facendoci dono di una prospettiva altra, sfiorandoci la corda che altri non saprebbero pizzicare. Così, anche la poesia, penso sia parte di un' esperienza, e se le liriche "d'ammore" 😉 poco incontrano il tuo gusto ,e lo rispetto, pongo sempre la relatività del caso, e l'eccezione, perchè tutto dipende da.
Come citava una vecchia canzone " da che punto guardi il mondo tutto dipende":).
Non so se sia riuscita a farmi comprendere, potrò sempre sviluppare successivamente il mio pensiero.
Innamorarsi di Wislava Szymborska....e già, ne vogliamo parlare?
Ci sarebbe ancora da dire, ma occorre stringere... anche per consentire alla riflessione un tempo di riposo per evitarle spropositi incontrollati!
Grazie per la tua attenta esposizione e per la tua piacevolissima scrittura, mi ha fatto molto piacere riceverti.
A presto, e anche per quattro chacchiere in chat.
"credo che il trauma di imparare a memoria “L’ultima ora di Venezia” in quinta elementare abbia compromesso notevolmente la mia “amicizia” con la Poesia."
Purtroppo ,di certi pesanti "traumi infantili", sarebbe meglio non averne esperienza... ma quello che ha di sano la scuola, è che presto ci insegna a sviluppare, a sua insaputa, una sorta di avversione liberatoria, ossia, la capacità di darsela a gambe prima che sia troppo tardi, senza voltarsi indietro!
Sono insensibile? Me ne dovrei vergognare?
Assolutamente no, altrimenti non avresti superato il trauma ;-)!
Sai che la sensibilità di un essere comprende molte e diverse declinazioni, e sono convinta sostenitrice che non esistano vie prestabilite a conferma dell'essere sensibili: mi viene incontro l'immagine di una macchina trituratrice che poi impasta le individualità umane secondo classificazioni concettuali ben distinte, e soprattutto a senso obbligato.
Per il mio sentito, la sensibilità poetica è una vibrazione, e come tale, di ampie, se non infinite manifestazioni ed espressioni.
A volte ho parlato con donne che nemmeno sapevano dove fosse di casa la poesia, non la contemplavano proprio eppure, ve ne trovai in abbondanza. Al contrario, in alcune donne colte, accanite lettrici e quant'altro, non colsi che un falso riverbero di luce.
Non riesco a concepire che una donna lesbica debba necessariamente sapere di poesia: una donna lesbica sarà pure libera di essere sé stessa senza sentirsi una reproba, e incarnare le dotazioni della sua natura!
Credo davvero che ognuno di noi possieda un canale creativo che niente e nessuno può e deve stabilire, e soprattutto, la sensibilità è una condizione sottile, sfumata, impalpabile, che richiede particolare attenzione e capacità di percezione per essere compresa nella sua unicità individuale.
Non c'è limite all'acquisizione di ricchezza interiore, a ciò che mai avremmo considerato: voglio dire che spesso, non si fa esperienza con le persone giuste, quelle che riescono a intercettarci e a nutrirci ,dilatando la nostra capienza, facendoci dono di una prospettiva altra, sfiorandoci la corda che altri non saprebbero pizzicare. Così, anche la poesia, penso sia parte di un' esperienza, e se le liriche "d'ammore" 😉 poco incontrano il tuo gusto ,e lo rispetto, pongo sempre la relatività del caso, e l'eccezione, perchè tutto dipende da.
Come citava una vecchia canzone " da che punto guardi il mondo tutto dipende":).
Non so se sia riuscita a farmi comprendere, potrò sempre sviluppare successivamente il mio pensiero.
Innamorarsi di Wislava Szymborska....e già, ne vogliamo parlare?
Ci sarebbe ancora da dire, ma occorre stringere... anche per consentire alla riflessione un tempo di riposo per evitarle spropositi incontrollati!
Grazie per la tua attenta esposizione e per la tua piacevolissima scrittura, mi ha fatto molto piacere riceverti.
A presto, e anche per quattro chacchiere in chat.
Cita da Silenia su 10 Agosto 2023, 01:42Cita da briciolablu su 9 Agosto 2023, 17:00Cita da Silenia su 8 Agosto 2023, 13:35https://youtu.be/OVSzr2wqi90
https://youtu.be/T5SlaGcv2es
Ciao Briciolablu, queste sono due versioni che mi piacciono molto, Patty è un'interprete eclettica,uno stile inconfondibile ;-).
Per un periodo ho ascoltato solo lei, forse perché i contenuti dei brani,la musica e il suo stile, entravano in risonanza con il mio stato d'animo di quel preciso momento.
Ascolta e senti se ti piace
????
Niente male!
Ogni brano ci offre una lettura emotiva,specialmente legata a dei periodi particolari...
Ce ne sono diversi,e riascoltarli suscita un effetto che spesso non riesco a descrivere, come una sovrapposizione temporale!
Il potere evocativo della musica è davvero incredibile!
Si, decisamente particolare. Sai, di Patty i miei vessilli di battaglia sono "la bambola", "pazza idea" e "dimmi che non vuoi morire".
Bei cavalli di battaglia che comunque hanno segnato in maniera incisiva alcuni stati d'animo vissuti.
????
Cita da briciolablu su 9 Agosto 2023, 17:00Cita da Silenia su 8 Agosto 2023, 13:35
Ciao Briciolablu, queste sono due versioni che mi piacciono molto, Patty è un'interprete eclettica,uno stile inconfondibile ;-).
Per un periodo ho ascoltato solo lei, forse perché i contenuti dei brani,la musica e il suo stile, entravano in risonanza con il mio stato d'animo di quel preciso momento.
Ascolta e senti se ti piace
????
Niente male!
Ogni brano ci offre una lettura emotiva,specialmente legata a dei periodi particolari...
Ce ne sono diversi,e riascoltarli suscita un effetto che spesso non riesco a descrivere, come una sovrapposizione temporale!
Il potere evocativo della musica è davvero incredibile!
Si, decisamente particolare. Sai, di Patty i miei vessilli di battaglia sono "la bambola", "pazza idea" e "dimmi che non vuoi morire".
Bei cavalli di battaglia che comunque hanno segnato in maniera incisiva alcuni stati d'animo vissuti.
????
Cita da Silenia su 10 Agosto 2023, 12:27
In anni recenti ho avuto un innamoramento per Wislava Szymborska quando ho letto “Intervista con Atropo”.
Mi emoziona l’Ironia.
Avrei voluto risponderti ieri più diffusamente su Szymborska, ma la giornata di lavoro mi aveva già impegnata abbastanza emotivamente (mi dispiace per le sviste e i vari accidenti di digitazione).
La lettura a cui fai rifermento è parte della raccolta " Due Punti", se non erro, ed è una poesia molto intensa e suggestiva. Lessi questa raccolta una decina di anni fa, insieme a "Vista con un granello di sabbia", il cui solo titolo già mi suscitò un immaginario accattivante.
Capisco che l'ironia ti emozioni: per me, così come il senso dell'umorismo, è un sentimento dell'intelligenza paradossale, capacità di rovesciare la realtà ordinaria per osservarla di sghembo, e scoperchiarne l'apparente ordine e perbenismo. Proprio come il "sentimento del contrario", a detta di Pirandello (che amo molto) dell'umorismo.
Inoltre vorrei aggiungere un apprezzamento per la tua inclinazione alla scrittura prosastica, farai anche tu come Oscar Wilde? "Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola e nel pomeriggio l'ho tolta" 😉
Però, quanto è fondamentale quella virgola! La punteggiatura è strumento,senza la quale,le parole non comporrebbero nemmeno un pensiero!
Il mio sentito, invece, rimane nelle braccia di Calliope, che essendo assai egocentrica ,è da molti anni che pretende la mia attenzione, affinchè io scriva di lei 😉
Non mi trattengo sul valore intimo della scrittura, meglio farne un topic per la partecipazione di tutte.
P.S.
Dimenticavo: la descrizione del tuo sentimento dark mi ha suscitato un benevolo sorriso.
Spero di rileggerti qui e in chat.
LLC
In anni recenti ho avuto un innamoramento per Wislava Szymborska quando ho letto “Intervista con Atropo”.
Mi emoziona l’Ironia.
Avrei voluto risponderti ieri più diffusamente su Szymborska, ma la giornata di lavoro mi aveva già impegnata abbastanza emotivamente (mi dispiace per le sviste e i vari accidenti di digitazione).
La lettura a cui fai rifermento è parte della raccolta " Due Punti", se non erro, ed è una poesia molto intensa e suggestiva. Lessi questa raccolta una decina di anni fa, insieme a "Vista con un granello di sabbia", il cui solo titolo già mi suscitò un immaginario accattivante.
Capisco che l'ironia ti emozioni: per me, così come il senso dell'umorismo, è un sentimento dell'intelligenza paradossale, capacità di rovesciare la realtà ordinaria per osservarla di sghembo, e scoperchiarne l'apparente ordine e perbenismo. Proprio come il "sentimento del contrario", a detta di Pirandello (che amo molto) dell'umorismo.
Inoltre vorrei aggiungere un apprezzamento per la tua inclinazione alla scrittura prosastica, farai anche tu come Oscar Wilde? "Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola e nel pomeriggio l'ho tolta" 😉
Però, quanto è fondamentale quella virgola! La punteggiatura è strumento,senza la quale,le parole non comporrebbero nemmeno un pensiero!
Il mio sentito, invece, rimane nelle braccia di Calliope, che essendo assai egocentrica ,è da molti anni che pretende la mia attenzione, affinchè io scriva di lei 😉
Non mi trattengo sul valore intimo della scrittura, meglio farne un topic per la partecipazione di tutte.
P.S.
Dimenticavo: la descrizione del tuo sentimento dark mi ha suscitato un benevolo sorriso.
Spero di rileggerti qui e in chat.
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Cita da Silenia su 10 Agosto 2023, 12:33Cita da Silenia su 10 Agosto 2023, 12:27Il mio solito ottundimento tecnologico! Questa risposta è per lalupaceltika, non sono sicura di avere impostato su "citazione"...sono imbarazzante!! 😉 abbiate pazienza...
In anni recenti ho avuto un innamoramento per Wislava Szymborska quando ho letto “Intervista con Atropo”.
Mi emoziona l’Ironia.
Avrei voluto risponderti ieri più diffusamente su Szymborska, ma la giornata di lavoro mi aveva già impegnata abbastanza emotivamente (mi dispiace per le sviste e i vari accidenti di digitazione).
La lettura a cui fai rifermento è parte della raccolta " Due Punti", se non erro, ed è una poesia molto intensa e suggestiva. Lessi questa raccolta una decina di anni fa, insieme a "Vista con un granello di sabbia", il cui solo titolo già mi suscitò un immaginario accattivante.
Capisco che l'ironia ti emozioni: per me, così come il senso dell'umorismo, è un sentimento dell'intelligenza paradossale, capacità di rovesciare la realtà ordinaria per osservarla di sghembo, e scoperchiarne l'apparente ordine e perbenismo. Proprio come il "sentimento del contrario", a detta di Pirandello (che amo molto) dell'umorismo.
Inoltre vorrei aggiungere un apprezzamento per la tua inclinazione alla scrittura prosastica, farai anche tu come Oscar Wilde? "Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola e nel pomeriggio l'ho tolta" ????
Però, quanto è fondamentale quella virgola! La punteggiatura è strumento,senza la quale,le parole non comporrebbero nemmeno un pensiero!
Il mio sentito, invece, rimane nelle braccia di Calliope, che essendo assai egocentrica ,è da molti anni che pretende la mia attenzione, affinchè io scriva di lei ????
Non mi trattengo sul valore intimo della scrittura, meglio farne un topic per la partecipazione di tutte.
P.S.
Dimenticavo: la descrizione del tuo sentimento dark mi ha suscitato un benevolo sorriso.
Spero di rileggerti qui e in chat.
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Cita da Silenia su 10 Agosto 2023, 12:27Il mio solito ottundimento tecnologico! Questa risposta è per lalupaceltika, non sono sicura di avere impostato su "citazione"...sono imbarazzante!! 😉 abbiate pazienza...
In anni recenti ho avuto un innamoramento per Wislava Szymborska quando ho letto “Intervista con Atropo”.
Mi emoziona l’Ironia.
Avrei voluto risponderti ieri più diffusamente su Szymborska, ma la giornata di lavoro mi aveva già impegnata abbastanza emotivamente (mi dispiace per le sviste e i vari accidenti di digitazione).
La lettura a cui fai rifermento è parte della raccolta " Due Punti", se non erro, ed è una poesia molto intensa e suggestiva. Lessi questa raccolta una decina di anni fa, insieme a "Vista con un granello di sabbia", il cui solo titolo già mi suscitò un immaginario accattivante.
Capisco che l'ironia ti emozioni: per me, così come il senso dell'umorismo, è un sentimento dell'intelligenza paradossale, capacità di rovesciare la realtà ordinaria per osservarla di sghembo, e scoperchiarne l'apparente ordine e perbenismo. Proprio come il "sentimento del contrario", a detta di Pirandello (che amo molto) dell'umorismo.
Inoltre vorrei aggiungere un apprezzamento per la tua inclinazione alla scrittura prosastica, farai anche tu come Oscar Wilde? "Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola e nel pomeriggio l'ho tolta" ????
Però, quanto è fondamentale quella virgola! La punteggiatura è strumento,senza la quale,le parole non comporrebbero nemmeno un pensiero!
Il mio sentito, invece, rimane nelle braccia di Calliope, che essendo assai egocentrica ,è da molti anni che pretende la mia attenzione, affinchè io scriva di lei ????
Non mi trattengo sul valore intimo della scrittura, meglio farne un topic per la partecipazione di tutte.
P.S.
Dimenticavo: la descrizione del tuo sentimento dark mi ha suscitato un benevolo sorriso.
Spero di rileggerti qui e in chat.
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