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L'almanacco del giorno
Cita da Onda su 16 Ottobre 2026, 14:39Se mi è capitato di ricevere delle scuse accompagnate da queste parole? Credo di no, sinceramente.
A volte siamo così presi da noi stessi da non renderci conto di ferire qualcuno e, quando ce ne accorgiamo, ammetterlo non è facile. Come se chiedere scusa significasse perdere qualcosa. Eppure, quando siamo noi a essere feriti, dentro si scatena una tempesta. Il famoso detto «Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te» è facile da condividere, meno facile da mettere in pratica.
Anch'io ho conosciuto tante scuse mancate. Probabilmente do l'impressione di essere una persona forte, con le spalle larghe, capace di risollevarsi. Forse sembro persino poco sensibile, un muro di gomma sul quale ogni cosa rimbalza senza lasciare traccia. Ma riuscire ad andare avanti non significa non aver sofferto.
Credo che le scuse pronunciate con la consapevolezza del dolore provocato possano riparare una ferita e restituire equilibrio a un rapporto, talvolta persino permettergli di rinascere con una veste nuova. Non cancellano ciò che è accaduto, ma possono aiutarci a conoscerci meglio. Perché siano credibili, però, alle parole devono seguire comportamenti coerenti.
Le scuse, tuttavia, non sempre bastano a ricostruire un rapporto, così come la loro assenza non impedisce necessariamente di elaborare il dolore. Quando non arrivano, la ferita può bruciare come se vi fosse stato cosparso del sale, guarire per seconda intenzione e lasciare una cicatrice. Molto dipende da quanto quella persona è vicina al nostro cuore.
Forse anche le scuse mancate possono insegnarci qualcosa: a fare i conti con il dolore, cercando di non diventare uguali a chi ci ha ferito e di non spargere altro sale sulle ferite altrui.
Non sono votata al martirio, e meno che mai alla santità. Chiedo scusa quando temo di aver ferito qualcuno, non perché mi ritenga migliore degli altri, ma perché vorrei imparare dalle esperienze vissute ed essere, per quanto mi riesce, un po' migliore di ieri.
Credo che l'attenzione verso l'altro debba essere sempre alta, accompagnata dalla gentilezza e da un pizzico di simpatica ironia. Perché si può essere gentili senza prendersi troppo sul serio, ma senza dimenticare che le parole possono lasciare il segno.
🌹
Se mi è capitato di ricevere delle scuse accompagnate da queste parole? Credo di no, sinceramente.
A volte siamo così presi da noi stessi da non renderci conto di ferire qualcuno e, quando ce ne accorgiamo, ammetterlo non è facile. Come se chiedere scusa significasse perdere qualcosa. Eppure, quando siamo noi a essere feriti, dentro si scatena una tempesta. Il famoso detto «Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te» è facile da condividere, meno facile da mettere in pratica.
Anch'io ho conosciuto tante scuse mancate. Probabilmente do l'impressione di essere una persona forte, con le spalle larghe, capace di risollevarsi. Forse sembro persino poco sensibile, un muro di gomma sul quale ogni cosa rimbalza senza lasciare traccia. Ma riuscire ad andare avanti non significa non aver sofferto.
Credo che le scuse pronunciate con la consapevolezza del dolore provocato possano riparare una ferita e restituire equilibrio a un rapporto, talvolta persino permettergli di rinascere con una veste nuova. Non cancellano ciò che è accaduto, ma possono aiutarci a conoscerci meglio. Perché siano credibili, però, alle parole devono seguire comportamenti coerenti.
Le scuse, tuttavia, non sempre bastano a ricostruire un rapporto, così come la loro assenza non impedisce necessariamente di elaborare il dolore. Quando non arrivano, la ferita può bruciare come se vi fosse stato cosparso del sale, guarire per seconda intenzione e lasciare una cicatrice. Molto dipende da quanto quella persona è vicina al nostro cuore.
Forse anche le scuse mancate possono insegnarci qualcosa: a fare i conti con il dolore, cercando di non diventare uguali a chi ci ha ferito e di non spargere altro sale sulle ferite altrui.
Non sono votata al martirio, e meno che mai alla santità. Chiedo scusa quando temo di aver ferito qualcuno, non perché mi ritenga migliore degli altri, ma perché vorrei imparare dalle esperienze vissute ed essere, per quanto mi riesce, un po' migliore di ieri.
Credo che l'attenzione verso l'altro debba essere sempre alta, accompagnata dalla gentilezza e da un pizzico di simpatica ironia. Perché si può essere gentili senza prendersi troppo sul serio, ma senza dimenticare che le parole possono lasciare il segno.
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