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L'occhio del lupo Pennac

È un libricino piccolo piccolo, ma secondo me prezioso.

Pennac ne ha scritti tantissimi.

Questo sancisce a mio parere i dettami di persone che si incontrano ed imparano a conoscersi, cercando di comprendere l'altrui vissuto calzandone i panni.

Una fiaba per i bimbi che sopravvivono nei corpi adulti.

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Cita da briciolablu su 12 Novembre 2021, 06:44

È un libricino piccolo piccolo, ma secondo me prezioso.

Pennac ne ha scritti tantissimi.

Questo sancisce a mio parere i dettami di persone che si incontrano ed imparano a conoscersi, cercando di comprendere l'altrui vissuto calzandone i panni.

Una fiaba per i bimbi che sopravvivono nei corpi adulti.

?

Mentre leggevo questa storia, mi è venuto in mente un verso di una poesia di Francois Villon, in effetti, è tutta la prima strofa che mi piace e, in questi giorni, ho cercato il piccolo libro di Stampa Alternativa con il “Lascito”, non sono riuscita a trovarlo e così sono andata a recuperare la prima strofa su wikipedia:

«L'anno quattro cento cinquanta sei

Io, François Villon, studente (...)

Nel tempo che di sopra ho rammentato,

verso Natale, la morta stagione,

quando di solo vento i lupi vivono

e quando ognuno se ne sta a casa

per il gelo vicino al tizzone...»

Il verso è “quando di solo vento i lupi vivono”. Non me la sento di raccontare i motivi per cui sono così legata a questo singolo verso, non qui.

Ma mi frullava in testa, mentre leggevo il racconto di Pennac, davvero molto bello.

“Quando di solo vento i lupi vivono”, quindi, quando appunto vivi con un solo occhio, perché è meglio non guardare, perché non c’è nulla da guardare; quando non ci sono sguardi da sostenere o che ti sostengono.

Conoscersi significa raccontarsi, ma abbiamo ancora voglia di raccontarci e di conoscerci “quando di solo vento i lupi vivono”? Forse dovremmo ricominciare.

Grazie per il consiglio “libresco”.

Mio profondo piacere

Le "cose" belle credo debbano essere condivise, ma non sempre vengono comprese.

Ognuna di Noi vede la stessa identica cosa con occhi diversi. A tal proposito la Merini insegna molto.

Chi di Noi forse ha quella strana cosa chiamata "sensibilità " forse riesce a percepire.

Tu sei fra queste Persone.

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