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Vicinanza

Sono nella situazione di chi sta sostenendo una carissima amica per una delusione molto amara.

Le storie sono sempre quelle, relazioni troncate sul nascere che si rivelano giostre di bugie e di giochini narcisistici,e/o anche solo giochini di persone non ancora cresciute, nonostante l' età sia matura.

L' altra però ci crede,cede alla favola d'amore che viene generosamente imbastita e servita su un piatto d'oro,peccato che la sorpresa sia una menzogna, rivelazioni inaspettate di relazioni libere e condomini diffusi.

Non sto qui a fare valutazioni sulla mia amica, tutte,nella vita,ci siamo cadute,nelle reti di certe sirene...mi chiedo come si possa consolare una donna che ora si sente sola; le si può stare solo vicino, offrendo presenza e comprensione,ma quel vuoto dentro,che dovrà fare il suo corso, nessuno potrà colmarlo.

La mia riflessione è oggi quanto mai disincantata: sono anch'io una donna matura e ne ho vissute, ricordo la sensazione di tristezza e di solitudine che si prova quando si scopre l'inganno,e quanto sia complicato recuperare.

Essere vicino a qualcuno che soffre è una condizione impegnativa, a volte mi sfugge quale sia il modo migliore per starci,e credo che non esista,un modo migliore.Solo esserci incondizionatamente, può risanare gradualmente un processo così delicato, anche se una parte può essere elaborata solo da chi sta attraversando quel buio,mentre qualcuna sta già misurando altri letti e altri corpi da abitare,come se fossero vestiti da provare nel camerino degli scambi.

 

 

Cita da Silenia su 7 Agosto 2026, 20:39

"....mentre qualcuna sta già misurando altri letti e altri corpi da abitare,come se fossero vestiti da provare nel camerino degli scambi."

 

 

Purtroppo succede ed anche troppo spesso che le Donne, di ogni fascia d'età, scambino per giocattoli inanimati, privi di ogni forma di reazione e sentimenti chi hanno difronte a loro.

Sono soggetti del tutto anaffettivi che riconoscono semplicemente il loro "io' ed "ego".

Detto questo non esiste un dicta per stare vicino ad una persona che abbia subito questo. Purtroppo "gli zoccoli al femminile" non si creano scrupolo di calpestare, generalmente io faccio ironia su me stessa cercando di rompere il silenzio in cui a volte si rinchiudono e comunque faccio sentire la mia presenza in maniera tale che non si senta sola a camminare nel buio, ma abbia una lucina di appoggio che le illumini il cammino davanti a Lei.

A me questo genere di eventi fa nascere molta rabbia perchè vedo la sofferenza e la maggior parte delle volte mi sento impotente di sedarla.

L'unico modo è esserci, in tutti i modi anche a distanza con banali ma benevoli messaggi di presenza.

Le altre mi fanno pena perchè vivono unicamente di fugaci emozioni, sostanzialmente soffrono di solitudine interiore e materiale perchè tra le braccia stringono il nulla.

 

🤗

Gli spiriti liberi non sono fatti per essere domati. Hanno bisogno di restare liberi finché non trovano qualcuno di altrettanto selvaggio con cui correre.

Il modo migliore di stare vicino ad un’amica che soffre per una delusione amorosa è essere presenti, accoglienti e senza giudizio.

Evitare frasi fatte tipo “là fuori ce ne sono altre mille”.

Anche perché, fra quelle mille là fuori, è improbabile che ce ne sia una sana di mente, e se c’è è già impegnata o abita in Australia.

Per il resto può essere utile darle una mano nelle piccole cose quotidiane: portare del cibo pronto, sbrigare una commissione, lavare i piatti, buttare la spazzatura.

Quando è successo a me ero in un tale stato catatonico che a mala pena riuscivo vestirmi e lavarmi, quindi i piccoli aiuti pratici sono stati molto confortanti.

Se la devastata è, come me, un animale sociale, è utile portarla fuori casa, magari organizzare una piccola gita in un posto che le piace, altrimenti è meglio non forzare le uscite.

Le strategie sono tante e devono considerare l’indole della persona: a una può far bene un’amorevole presenza silenziosa che le tiene la mano mentre piange, a un’altra può dare conforto il rafting estremo sulla Dora Baltea… per me va benissimo un panino al salame e un calice di Barbera 😉

LLC

Ci sono agnelli che azzannano alla gola. Fidati dei lupi. Se volete scrivermi: kenebia@libero.it

Ciao Lupa, è proprio come dici tu.

La presenza nei piccoli gesti,nelle azioni quotidiane, è quella che attutisce il senso di solitudine.

In quei momenti si sospende la capacità di essere presenti a sé stessi, così,una persona che ci sta vicino nei momenti quotidiani, ci sostiene nel modo giusto.

Quando ho attraversato la stessa esperienza, non riuscivo nelle cose più banali, a costo di grandi sforzi.

E poi, ascoltare, usare parole comprensive... comprendere non è mai scontato.

 

Cita da lalupaceltika su 8 Agosto 2026, 15:45

Le strategie sono tante e devono considerare l’indole della persona: a una può far bene un’amorevole presenza silenziosa che le tiene la mano mentre piange, a un’altra può dare conforto il rafting estremo sulla Dora Baltea… per me va benissimo un panino al salame e un calice di Barbera 😉

LLC

A me fortunatamente non è mai capitato, ma ho visto una persona molto cara subire il plagio di una letterale manipolatrice.

Si era trasformata da farfalla a scarafaggio ed era arrivata a credere persino agli elefanti che volavano sbattendo le loro orecchie.

Non ho potuto fare nulla, se non vederla allontanarsi avvolta completamente dal male.

È la prima volta che nel reale ho conosciuto, anche se a distanza, una manipolatrice ed è più cruento di quanto si legga sui libri.

Le loro prede subiscono metamorfosi incredibili...il brutto credo sia il loro risveglio.

Per il resto Lupa hai ragione quando affermi che ognuna di Noi ha modi di reazione diversi. Ci sta chi si chiude in silenzio e chi va ad urlare sui monti a squarciagola!

 

🤗

Gli spiriti liberi non sono fatti per essere domati. Hanno bisogno di restare liberi finché non trovano qualcuno di altrettanto selvaggio con cui correre.

Cara Briciola,

le vittime delle manipolatrici (e dei manipolatori) attraversano un inferno che conosco bene.

Ma le persone manipolatrici sono felici? Ottengono un vero “benessere” da quello che fanno?

Le creature specializzate nell’arte manipolatoria che ho conosciuto

non erano profondamente felici e non vivevano bene, anche se davano l'impressione contraria.

Vivono nel costante terrore di perdere il controllo sulle persone e sulle situazioni. Questo genera uno stato di stress continuo e cronico.

Non riescono a provare empatia autentica. Questo le priva della gioia che deriva dalle connessioni umane sincere.

Sabotano continuamente le proprie relazioni. Di conseguenza, si ritrovano spesso isolati o circondati da persone che li tollerano solo per paura o convenienza.

Sono in Costante Paranoia: tendono a proiettare sugli altri la propria cattiva fede. Vivono pensando che tutti vogliano fregarle o usarle, proprio come fanno loro.

Alla fine, l’inferno lo attraversano pure loro. Ovviamente questo non giustifica alcun moto di compassione verso queste persone, né può essere di “consolazione” alle loro vittime.

Volevo solo sfatare un po’ il mito del manipolatore/manipolatrice felice.

Purtroppo, la cosa più triste è che le persone in generale (manipolatori e manipolati) potrebbero vivere meglio se trovassero il coraggio di intraprendere un percorso di crescita personale serio. Invece raramente lo fanno perché c’è ancora lo “stigma del disagio mentale” e la convinzione che affidarsi a psicologi/psicoterapeuti/psichiatri sia qualcosa di vergognoso o disonorevole.

 

My opinion, of course.

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Ci sono agnelli che azzannano alla gola. Fidati dei lupi. Se volete scrivermi: kenebia@libero.it
Cita da lalupaceltika su 9 Agosto 2026, 11:28

si ritrovano spesso isolati o circondati da persone che li tollerano solo per paura o convenienza.

Sono in Costante Paranoia: tendono a proiettare sugli altri la propria cattiva fede. Vivono pensando che tutti vogliano fregarle o usarle, proprio come fanno loro.

Purtroppo, la cosa più triste è che le persone in generale (manipolatori e manipolati) potrebbero vivere meglio se trovassero il coraggio di intraprendere un percorso di crescita personale serio. Invece raramente lo fanno perché c’è ancora lo “stigma del disagio mentale” e la convinzione che affidarsi a psicologi/psicoterapeuti/psichiatri sia qualcosa di vergognoso o disonorevole.

 

My opinion, of course.

LLC

Si difatti, "l'instabile pazza e i suoi seguaci", così la chiamano, con la sua presupponenza e ostentazione si rende totalmente ridicola. Fa veramente pena.

 

🤗

Gli spiriti liberi non sono fatti per essere domati. Hanno bisogno di restare liberi finché non trovano qualcuno di altrettanto selvaggio con cui correre.