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POESIA

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L'ho capito osservando il vento. Tossico

Lui ha bisogno degli ostacoli che incontra. Perché è vento solo grazie a tutte le resistenze che attraversa. Se non fosse insidiato dalle fronde degli alberi, non farebbe bruciare le foglie. Se non si proponesse alle vele spiegate, non condurrebbe le imbarcazioni in mare. Se non s'incuneasse nei campi di grano, non farebbe danzare le spighe nel sole. Senza i Suoi ostacoli il vento  non sarebbe così bello. Sarebbe invisibile. Non produrrebbe alcun suono. Senza quegli ostacoli il vento non sarebbe.

L'ho capito osservando il vento.

Lui ha bisogno degli ostacoli che incontra. E credo che lo stesso valga per le persone. Se la vita fosse una strada lineare, senza alcun attrito, non sapremmo di esistere. Non riusciremmo a sentirci. Non potremmo conoscerci.

Ecco perché le persone più belle sono quelle a cui il mondo ha fatto più resistenza.

A loro la vita è entrata dentro di più....come fa il vento.

 

Ossimoro Tossico

Vivi

Ho perdonato errori quasi imperdonabili.
Ho cercato di sostituire persone insostituibili
e di dimenticare persone indimenticabili.
Ho agito d’impulso.
Sono rimasto deluso da alcune persone,
ma anche io ne ho deluse alcune.
Ho abbracciato per proteggere.
Ho riso quando non si poteva farlo.
Mi sono fatto amici per l’eternità.
Ho amato e sono stato amato, ma sono anche stato respinto.
Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
Ho gridato e saltato per la gioia.
Ho vissuto d’amore e fatto giuramenti eterni,
ma ne ho anche rotti molti.
Ho pianto ascoltando musica e guardando fotografie.
Ho chiamato solo per ascoltare una voce.
Mi sono innamorato per un sorriso.
Ho pensato di poter morire di nostalgia e…
Ho avuto paura di perdere qualcuno di speciale
ed ho finito per perderlo.
Però sono sopravvissuto!
Sono ancora vivo!
Non mi stanco della vita!
E nemmeno tu devi stancartene… Vivi!
Combattere con determinazione è un bene,
abbracciare la vita e vivere con passione.
Perdere con classe e vincere con audacia,
perché il mondo appartiene a chi osa
e la vita è troppo bella per essere insignificante.

Charlie Chaplin

Miracoli

Perché la gente fa tanto caso ai miracoli?
Per quanto mi riguarda io non conosco altro che miracoli,
sia che passeggi per le vie di Manhattan,
o levi il mio sguardo sopra i tetti, verso il cielo,
o sguazzi coi piedi nudi lungo la spiaggia, proprio sul filo dell’acqua,
o mi fermi sotto gli alberi, nei boschi,
o parli, di giorno, con chi amo, o dorma, di notte, accanto a chi amo,
o sieda a pranzare a un tavolo insieme ad altri,
o getti uno sguardo agli estranei che viaggiano in tram di fronte a me,
o spii le api che nei pomeriggi d’estate si affaccendano intorno all’alveare,
o gli animali al pascolo nei campi,
o gli uccelli, o gli straordinari insetti dell’aria,
la meraviglia del tramonto, le stelle che brillano placide e luminose,
o la delicata sottile curva della luna nuova in aprile;
queste cose, e le altre, una e tutte, sono miracoli per me,
a tutto si riferiscono anche se ognuna è distinta dalle altre,
e al suo posto.

È un miracolo per me ogni ora di luce e di buio,
è un miracolo ogni centimetro cubo di spazio,
ogni metro della superficie terrestre è impregnato di miracolo,
formicola di miracoli ogni centimetro del sottosuolo.
Il mare è per me un miracolo senza fine,
i pesci che nuotano – gli scogli – il moto delle onde –
le navi che portano gli uomini,
quali i miracoli più strani di questi?

Walt Whitman

 

Condivisa questa mattina da Zen, ricordando il giorno della memoria.

"La parola "proibito" la troviamo ovunque, e quel che oggi, di fatto, ci resta sono solo poche panchine gialle e la paura del domani.

Ci è proibito nuotare, andare al cinema, ballare, né gioielli né pari diritti possiamo avere, tutt'al più le nostre angosce.

Così è bello andarsene da qui, sempre mi sono ripromessa di viaggiare e tuttavia ce ne andiamo piangendo.

Perché il ritmo di questa vita ci è familiare, perché ce ne andiamo per sempre e da stranieri perché ci manca il passaggio, la strada per casa."

 

23 Giugno 1939

Felice Schragenheim

Scrittrice ebrea, lesbica e deportata.

Dichiaratamente lesbica e ebrea sotto il regime nazista.

 

 

Cita da Angel_sky su 27 Gennaio 2021, 11:02

Condivisa questa mattina da Zen, ricordando il giorno della memoria.

"La parola "proibito" la troviamo ovunque, e quel che oggi, di fatto, ci resta sono solo poche panchine gialle e la paura del domani.

Ci è proibito nuotare, andare al cinema, ballare, né gioielli né pari diritti possiamo avere, tutt'al più le nostre angosce.

Così è bello andarsene da qui, sempre mi sono ripromessa di viaggiare e tuttavia ce ne andiamo piangendo.

Perché il ritmo di questa vita ci è familiare, perché ce ne andiamo per sempre e da stranieri perché ci manca il passaggio, la strada per casa."

 

23 Giugno 1939

Felice Schragenheim

Scrittrice ebrea, lesbica e deportata.

Dichiaratamente lesbica e ebrea sotto il regime nazista.

 

 

Felice Schragenheim, qui nella foto insieme alla sua compagna.

La voglia di baciarti (Sofocle)

La voglia di baciarti in qualsiasi situazione,

In qualsiasi  posto,

In mezzo  a qualsiasi folla,

A metà del discorso

davanti a qualsiasi persona,

A qualsiasi ora...

E'  estenuante. Sfiancante . Mi divora...

Ti prego, fa che non mi passi mai.

 

 

Scegli con cura e cura chi scegli... pulce76@inwind.it
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